04202018Headline:

16 febbraio nel Cantiere San Bernardo, secondo appuntamento musicale con due set in scena. Concerto del trio E.Ricci/B.Gussoni/A.Borghi

Secondo appuntamento musicale di  Tecniche Estese che presentano Istanti Sonori con Edoardo Ricci, Bruno Gussoni, Andrea Borghi (primo set) e Guy Frank Pellerin, Eugenio Sanna e David Lucchesi (secondo set)

11febbraio 2018 di Beatrice Bardelli, Pisa

Dopo il gran successo del concerto del pianista bolognese Nicola Guazzaloca e delle altre formazioni con questo musicista e vari ospiti, a riprova del fatto che la musica improvvisata è una forma d’arte a se stante, di grosso valore espressivo e che è stata praticata attraverso i secoli fino ad oggi, riprende la rassegna Istanti Sonori, indetta dall’etichetta discografica Tecniche Estese, in collaborazione con il Cantiere San Bernardo in via Pietro Gori a Pisa.

Venerdì 16 marzo, alle 21,30, nel Cantiere San Bernardo, secondo appuntamento musicale con due set in scena.

  • Il primo set vedrà esibirsi Edoardo Ricci (clarinetto basso, trombone,  sassofoni contralto, soprano, sopranino) Bruno Gussoni (flauti basso, traverso, ottavino) e Andrea Borghi (giradischi preparato, dischi di pietra e di legno, speaker, elettronica),
  • mentre il secondo set sarà affidato alle performance di formazioni combinate dei musicisti del primo set con ospiti speciali quali Guy Frank Pellerin (sassofoni), Eugenio Sanna (chitarra amplificata, lamiere, palloncini, cellophane voce) e David Lucchesi (chitarra elettrica, oggetti, live electronics).

il Cantiere San Bernardo, da svariati anni, costituisce un importante punto di riferimento per la realtà urbana della città di Pisa in quanto promotore sia di eventi legati alle musiche “altre”, sia di eventi teatrali di ricerca, presentazione di libri e testi nuovi, nel campo dell’editoria, manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale, sempre di grande spessore culturale ed impegno sociale (www.cantieresanbernardo.com/)

La serata di venerdì 16 febbraio prenderà il via sotto gli splendidi affreschi della chiesa di San Bernardo, ex sede del convento delle monache Cistercensi del 1123 di Pisa e attualmente luogo preposto ad attività culturali, artistiche e sociali. Come di consueto, il concerto è diviso in due parti:

  • Nella prima sarà protagonista Edoardo Ricci, fiatista fiorentino, alle prese con ance e bocchini, che si esibirà al fianco del flautista genovese Bruno Gussoni e del giovane Andrea Borghi di Pietrasanta al giradischi, dischi di legno e pietra da lui stesso costruiti, speaker e elettronica, in un trio spettacolare dai risvolti liricamente materici.
  • Nella seconda parte della serata questi stessi musicisti suoneranno in formazioni stabilite, che verranno annunciate al pubblico, con i seguenti ospiti speciali: Guy Frank Pellerin (sassofoni baritono, tenore, soprano, gong), Eugenio Sanna (chitarra amplificata, lamiere, cellophane, palloncini, voce), David Lucchesi (chitarra elettrica, oggetti, live electronics). 

Nella consuetudine di Istanti sonori, va ricordato che i secondi set non costituiscono mai delle mere jam-session, come talvolta vengono considerati. E’ usuale, nella pratica della musica improvvisata, che ci siano degli scambi tra i musicisti al fine di sperimentare e progredire nel loro processo di composizione istantanea. Si tratta della creazione di un atto musicale che prosegue, procede nel tempo e in relazione ai musicisti dal vivo. 

Queste le schede dei musicisti

*Edoardo Ricci (www.edgetonerecords.com/ricci.html) è una figura carismatica e emblematica del panorama musicale europeo, vero innovatore geniale e pioniere di un certo approccio nell’uso dei bocchini e delle ance. Dotato di una sorta di sensibilità ed empatia intuitiva fuori del comune nel gestire i suoni, li accudisce con tenerezza e al tempo stesso, con la dovuta robustezza e ruvidezza di un vecchio maestro zen. L’enorme gamma di sonorità musicali che ha creato nel corso degli anni sono anche testimoni del suo smisurato amore per la razza canina. Talvolta, nella musica che lui crea, irrompono come impulsi istintuali e in maniera inconscia gli echi fantasmi  dei latrati di questi animali, con i quali ha avuto a che fare con amore nel corso degli anni. Ha partecipato nel 1976 a più di una formazione con il trombettista Guido Mazzon, con il pianista Gaetano Liguori, il batterista-percussionista Filippo Monico, Antonello Salis, e con molti altri nomi del jazz contemporaneo, prendendo parte ai maggiori lavori ed eventi del panorama musicale internazionale.

*Bruno Gussoni (vedi il gruppo flutexplorations su Facebook) suona tutta la gamma dei flauti, dal basso all’ottavino. Non utilizza il flauto come uno strumento ortodosso e accademico ma nel corso degli anni ha sviluppato una particolare linguaggio assai personale che tiene conto della respirazione afona e senza suono, di più suoni nello stesso tempo, di armonici microtonali, suoni di natura gutturale, che mescola insieme a molti altri suoni parassiti che non disdegna, ottenendo un sound dai risvolti impressionanti. Ha suonato in concerto con Don Cherry, Leo Smith, Peter Kowald e moltissimi altri. 

*Andrea Borghi (https://www.zamenhofart.it/artisti-2013/andrea-borghi/) è approdato alla musica attraverso lo studio dei processi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e della composizione e musica elettronica al Conservatorio di La Spezia. Attraverso dei richiami colti, esprime poi in definitiva una propensione per il rumore bianco, che viene evocato in maniera quasi fantasmatica, rituale e religiosa, da un giradischi sul cui piatto mette dei dischi di legno, pietra e altri materiali da lui stesso costruiti e di grande rilievo, anche installativo, da un punto di vista puramente artistico.

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