06212018Headline:

Aferpi, Piombino: “loquimur” e vedi come ti faccio fuori i sindacati. Avanti con il “Piano-Truffa”

lucchini piombinoIn questi giorni Aferpi ha lanciato un programma di “comunicazione” al quale ha dato un nome latino, “loquimur” (parliamo), che dovrebbe dare una vernice culturale ad una operazione in concorrenza ai sindacati, incontrando in assemblea i lavoratori dell’unico settore in marcia in questi giorni.

16agosto 2016 da Coordinamento Art.1-Camping Cig

Gli obiettivi dell’ azienda che a noi appaiono chiari in questo programma di incontri con i “collaboratori” sono molteplici:

lucchiniIl primo e il più importante, strategico, è quello di stabilire in fabbrica nuove relazioni sociali e sindacali, nelle quali non c’è spazio per le rappresentanze sindacali dei lavoratori e si stabilisce che gli unici intermediari tra lavoratori e Direzione sono Capi e Capetti. La verità è solo quella ufficiale dell’azienda e chiunque dica qualcosa di diverso è un sabotatore e un fomentatore. Tra l’altro, è vera la voce che dice che gli stessi Sindacati sono stati convocati per essere rimproverati di non sostenere abbastanza l’azienda?

Un altro obiettivo, altrettanto grave, è quello di dividere i lavoratori e fare figli e figliastri. Nell’assemblea si è esplicitamente affermato che i lavoratori ancora in CIG della ex Lucchini ed ex Lucchini/servizi verranno assorbiti a novembre da Aferpi, ma per restare in CIG straordinaria (dato che “non ci sono le condizioni” per utilizzare lo strumento dei contratti di solidarietà a rotazione) e, di conseguenza diventeranno esuberi allo scadere della stessa. Ci sono quindi lavoratori più garantiti ed altri non garantiti, anzi, già destinati a restare disoccupati. Senza parlare dei lavoratori dell’indotto, di cui nessuno parla nemmeno più.

GRILLO A PIOMBINO, COMIZIO AI CANCELLI DELL'ACCIAIERIATerzo obiettivo, il ricatto. Nessuno ha mai detto che saranno quei 721 (o 719, o 740; le cifre sono ballerine) che attualmente sono fuori ad essere espulsi nel novembre 2018; chiunque può rientrare nel numero, se non fa il bravo; e ci risulta che alcuni settori, come gli impiegati, hanno già capito la lezione, se è vero, come è vero, che nessuno, o pochissimi, hanno partecipato all’ultimo sciopero.

Due notazioni a margine: secondo la stampa la Direzione Aferpi afferma che il Piano Industriale perseguito è quello dimezzato, da noi denominato “Piano-Truffa” (un forno elettrico e due colate continue), mentre al MISE ha sostenuto (così almeno ci hanno riferito le delegazioni sindacali) che il piano originario sottoscritto nell’Accordo di Programma non è modificato; la Direzione avrebbe inoltre affermato che “non ci sono le condizioni” per i contratti di solidarietà neanche da parte del governo (ma a noi è stato detto che il governo è “impegnato” a concederli).

Cosa è che Aferpi sa più di noi? Dato che l’azienda chiede, in maniera diretta o indiretta, aiuti finanziari alle pubbliche istituzioni, perché non rispetta gli accordi sottoscritti con Governo, Regione e Sindacati? Le firme dei sindacati e dei lavoratori sono buone solo per imporre rinunce e non valgono nulla per il rientro di tutti i 2.200 lavoratori ex Lucchini? E allora ai lavoratori diciamo:

  • di fare attenzione e di non farsi incantare dalle sirene dell’azienda;
  • che vanno contestate le “adunate  di indottrinamento” del padrone per difendere dignità e diritti;
  • di informarsi e ragionare con la propria testa;
  • e se necessario, vanno criticati i dirigenti sindacali quando sbagliano ma, difendendo con forza l’istituzione del Sindacato e il suo ruolo, come sancito dallo Statuto dei Lavoratori e dalla Costituzione della Repubblica! Questo perché la Costituzione non va cambiata ma, attuata.

piombino Camping CIG

Facciamo che l’Italia torni ad essere una Repubblica fondata sul lavoro!

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