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Alla neolaureata Roberta Izzo il Premio scientifico Massimo Ceccarini

“Quello che a noi interessa è premiare giovani eccellenze della ricerca medica in nome di Massimo Ceccarini, che fu primario dermatologo dell’Ospedale di Livorno e valente ricercatore”, ha detto , presidente dell’Associazione culturale e scientifica Massimo Ceccarini, nel consegnare l’omonimo Premio scientifico alla giovane Roberta Iozzo, autrice di una tesi sugli standard diagnostico-terapeutici del melanoma nella realtà epidemiologica della Toscana costiera.

26giugno 2017 da Massimo Masiero, Livorno

In un caldo pomeriggio di fine giugno, verso il calare di una torrida domenica ormai pienamente estiva, si è svolta il 25 giugno, la sesta edizione del Premio scientifico Massimo Ceccarini. Il Museo di Storia naturale del Mediterraneo, a Livorno, ne è stata la degna sede.

“Sono felice ed orgogliosa di ricevere questo riconoscimento. La mia è stata una tesi di tipo sperimentale, peraltro svolta nel reparto di Dermatologia dell’Ospedale di Livorno”, ha affermato la giovane laureata. “La mia è una passione. La ricerca scientifica rappresenta un aspetto fondamentale della mia vita”. La Iozzo si è laureata all’Università di Pisa con il professor Marco Romanelli e ha svolto la ricerca di tesi presso il reparto che fu proprio di Massimo Ceccarini.

Scopo del Premio scientifico Massimo Ceccarini, indetto dall’omonima Associazione e quest’anno giunto alla sesta edizione, è valorizzare lo studio di un giovane o di una giovane laureata in Medicina, con particolare riferimento alla Dermatologia. Il Premio ha il patrocinio della Regione Toscana. Quest’anno esso consisteva in un assegno di studio di 800 euro messo a disposizione dall’Associazione scientifica Massimo Ceccarini. La cerimona si è svolta oggi, domenica 25 giugno, al Museo di Storia naturale di Livorno. Il presidente Marco Ceccarini ha annunciato l’intenzione, da parte dell’Associazione, di sviluppare progetti formativi e in prospettiva, probabilmente, anche realizzare una collana di quaderni di approfondimento con un comitato scientifico.

Alla cerimonia di conferimento, assieme al presidente Marco Ceccarini, hanno partecipato l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione Cristina Grieco, l’assessore comunale al Sociale e alla sanità Ina Dhimgjini, il professore emerito di Dermatologia dell’Università pisana Gregorio Cervadoro, la consigliera regionale Monica Pecori e il medico Giorgio Odello iscritto all’Associazione.

“Iniziative come questa hanno un valore al di là dell’importo dell’assegno di studio perché valorizzano l’impegno e lo studio di giovani ricercatori”, ha affermato l’assessore regionale Greco. “Come Giunta toscana potremmo essere interessati a creare una rete tra le associazioni che possono dare un contributo di conoscenza e divulgazione a partire ad esempio dalla presenza nelle scuole. Credo che la Regione possa coinvolgere, in questo progetto, anche la Direzione scolastica regionale”.

“Iniziative come questa sono importanti perché valorizzano giovani di qualità”, ha precisato l’assessore comunale Dhimgjini. “Come Amministrazione cittadina di Livorno crediamo che sia importante non disperdere il patrimonio professionale e scientifico, oltre che umano, lasciato in eredità da Massimo Ceccarini”.

“Iniziative come questa hanno grande valore perché offrono qualcosa di concreto ai giovani ricercatori che altrimenti, spesso, si vedono dare pacche sulle spalle e nient’altro”, ha commentato il professor Cervadoro. “Ricevere un riconoscimento rappresenta uno stimolo importante”. E sul dottor Massimo Ceccarini: “E’ stato prima uno dei miei migliori allievi, poi un collega e un collaboratore di grande valore, un bravo clinico ma anche un ottimo ricercatore”.

Il presidente Marco Ceccarini, nel ricordare che “oggi sarebbe stato il 59esimo compleanno di mio fratello”, ha voluto ringraziare, in particolare, le presenze di Odello e della Pecori, entrambi definiti “amici oltre che colleghi di Massimo”, e ha ricordato che “in sei edizioni abbiamo erogato nove assegni di studio per un importo complessivo di quasi settemila euro” e che “nostro scopo è ricordare un uomo che molto ha dato al mondo della sanità livornese e toscana”.

 

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