04192018Headline:

“Bullismo a Pisa, una cultura da debellare sul nascere”. Giovanni Garzella chiede un Consiglio comunale aperto

16dicembre 2017 da Giovanni Garzella, Pisa

“Dopo l’ennesimo episodio gravissimo di bullismo nella nostra città abbiamo il dovere come rappresentati dei cittadini di lanciare un grido di allarme forte ed inequivocabile – commenta Giovanni Garzella Capo Gruppo di ‘Pisa è’ –

“Gli episodi di bullismo nascono prima con l’indifferenza, poi con la violenza verbale, per divenire violenza vandalica per poi esplodere come violenza fisica e sono frutto di nostre responsabilità di adulti. Abbiamo il dovere di educare i nostri figli all’educazione verbale e fisica per evitare di fare degli stessi dei bulli per poi pentirsene o dare le colpe a coloro che sono deboli e non reagiscono.
La reazione alla violenza non è la strada educativa giusta e molto spesso si legge negli sguardi di genitori ed educatori, se non lo esprimano in parole: “Vedrai se gli da uno sganascione la smette!” E’ necessaria la “Tolleranza Zero” nelle fasi educative se non vogliamo che i nostri figli siano dei Bulli, se lo diventano è colpa della società e di chi gli educa: noi abbiamo il dovere di lanciare un segnale”.
“Per questi motivi chiedo alla Conferenza dei capi gruppo di valutare la necessità di convocare un Consiglio Comunale Straordinario aperto ai rappresentanti degli insegnanti, genitori ed alunni delle scuole pisane magari con una o più relazioni introduttive di esperti. Non è accettabile leggere racconti come in questi giorni: “…. era terrorizzato e piangeva. Si reggeva la mano in una posizione innaturale e zoppicava vistosamente. Tremava come una foglia, era in difficoltà  e quando sono arrivati i volontari del 118 gli hanno steccato la mano  ferita……”
Inviterei anche Amnesty, a raccontare la campagna per dire “No al bullismo” nelle scuole.”

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