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Chiusura inceneritore di Ospedaletto: richiesto sopralluogo ad Arpat, Asl e Vigili del fuoco

22maggio 2018 da Francesco Auletta e Marco Ricci, consiglieri comunali Una città in comune- Rifondazione Comunista Pisa

Negli scorsi giorni a nome della coalizione della sinistra (composta da Una città in comune, Rifondazione Comunista e Possibile) è stata inviata una segnalazione alla Usl 5 di Pisa (Dipartimento di Prevenzione Igiene Pubblica del territorio), all’ ARPAT, ai Vigili del Fuoco, e per conoscenza al Prefetto chiedendo un sopralluogo alle suddette autorità presso il termovalorizzatore di Ospedaletto. 

Da un giorno all’altro, infatti, l’impianto è stato spento e i lavoratori sono stati trasferiti senza che né Geofor né il Comune di Pisa abbiano fornito pubblicamente alcuna motivazione per spiegare cosa ne sarà nel futuro degli addetti e dell’impianto e cosa si è previsto di fare per garantire in questa fase la sicurezza all’interno del sito dove si trova l’inceneritore. In particolare è stato chiesto di verificare se, nonostante la chiusura dell’impianto, la società che lo gestisce sta continuando a garantire, nell’arco delle 24 ore, tutti i controlli atti a garantirne la sicurezza, cercando di capire così se ci sono prodotti chimici stoccati all’interno, se vengono conferiti o meno ancora rifiuti nella fossa, se è stata garantita la guardiania e la presenza della squadra antincendio.

E’ evidente, infatti, che la chiusura dell’inceneritore impone, comunque, il mantenimento di tutta una serie di standard di sicurezza per la salute e l’ambiente; e nel caso di inadempienze abbiamo chiesto di porre in atto tutti gli interventi necessari per la salvaguardia della salute pubblica.

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