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Corruzione in appalti che ha coinvolto PisaMover: inchiesta e arresti in tutta Italia

pisamoverIl Comune di Pisa preoccupato dal coinvolgimento dei vertici della società privata PisaMover (Leitner, Condotte, Inso e Agudio) dove gli investigatori ipotizzano un giro di corruzione a delinquere per ottenere contratti di subappalto nei lavori di una tratta della TAV Milano-Genova; 6° Macrolotto dell’A3 Salerno-Reggio Calabria e del People Mover di Pisa

26ottobre 2016 Miranda Parrini

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma ha eseguendo misure cautelari in diverse regioni nei confronti di oltre 30 persone in tutta Italia, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione e tentata estorsione.

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Undici persone in carcere, nove ai domiciliari e uno con obbligo di dimora: queste fino ad ora le disposizione della Procura della Repubblica di Roma intestataria dell’inchiesta. Fra gli arrestati anche Giampiero De Michelis, tolto quasi un anno fa dall’incarico di direttore tecnico dalla sua stessa azienda. De Michelis era, per Sintel, il responsabile cantiere per grandi opere pubbliche fra cui il People Mover di Pisa. Fu soggetto dell’esposto querela depositato dalla Società Pisamo presso la Procura della Repubblica il 12 gennaio 2016.

Il sindaco di Pisa Filippeschi, subito in conferenza stampa, spiega come i rapporti di sub appalto incriminati non riguardano né Pisamo né il Comune:

«Abbiamo saputo dell’inchiesta soltanto questa mattina dai giornali online».

Nel pomeriggio è emerso che tra gli arrestati ci sono anche altre persone coinvolte nella società privata Pisamover SpA che si occupa della realizzazione della struttura e che è composta da Leitner, Condotte, Agudio e Inso. Alla luce di quanto si conosce finora non  si conosce se le responsabilità sono relative al cantiere di Pisa o agli altri lavori in altre parti d’Italia seguiti da queste aziende. In ogni caso il Comune chiede alla società di ripristinare i vertici e garantire gli adempimenti necessari alla ormai prossima entrata in funzione della struttura.

I lavori sono quasi alla fine: mancano le ultime rifiniture, la certificazione di sicurezza, l’organizzazione e la messa in esercizio. Ci sono già i collaudi strutturali e la commissione del ministero (Ustif) sta effettuando, come programmato per ogni importante opera di trasporti, un esame sulla sicurezza e in generale sull’infrastruttura.

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