08172017Headline:

Emergenza sfratti a Livorno. Otto famiglie occupano una palazzina di proprietà della Chiesa in via Corcos

La solidarietà e il sostegno del sindacato Asia-Usb

20aprile 2017 da Asia-Usb, Livorno

Oggi, giovedì 20 aprile 2017, otto famiglie (4 Italiane e 4 straniere) con numerosi minori e anziani, hanno deciso, prese dalla disperazione, di occupare una palazzina sfitta e abbandonata di proprietà della Chiesa. Nello specifico stiamo parlando di un immobile in via Corcos che appartiene all’Istituto Pia Società figlie di San Paolo, una congrega religiosa legata al Vaticano.

Solo ieri mattina l’ennesima famiglia in difficoltà economica è stata sfrattata dalla propria abitazione, tra loro un minore con una disabilità certificata. Purtroppo non è l’unico nucleo a finire per strada, a causa della crisi occupazionale pesantissima che ha colpito la nostra città gli sfratti per morosità incolpevole sono quotidiani. Circa 40 ogni mese. Crediamo che in un momento di crisi come quello attuale tutte le istituzioni debbano fare la loro parte. E’ davvero impensabile che nella nostra città vi siano migliaia di immobili vuoti e abbandonati. Per questo motivo abbiamo deciso di esprimere la nostra totale solidarietà e vicinanza alle famiglie che, senza alcuna alternativa, hanno deciso di portare avanti questa occupazione. Chiediamo al Vescovo di Livorno, che negli ultimi mesi si è dimostrato interessato e molto attivo sul fronte della disoccupazione e degli sfratti, di intercedere con la proprietà (comunque legata alla Curia Livornese) per scongiurare un possibile sgombero e permettere a queste famiglie di soggiornare all’interno della struttura per tutto il tempo necessario affinché si possa trovare una soluzione stabile.

Pensiamo che anche la Chiesa, in un momento come questo, debba dare un segnale di vicinanza nei confronti di chi è veramente in difficoltà e mettere a disposizione del comune, gratuitamente, tutti gli spazi che ha a disposizione. Oltre all’immobile di Via Corcos pensiamo all’ex convitto dei Salesiani al cui interno potrebbero trovare rifugio decine di famiglie. Se tutte le Istituzioni facessero la loro parte si potrebbe tamponare una volta per tutte l’emergenza abitativa ed evitare che alcune famiglie possano anche finire nelle mani di personaggi senza scrupoli, totalmente estranei a movimenti politici e sindacali, che sfruttano la disperazione chiedendo contributi economici agli occupanti.

In questo senso invitiamo tutte le famiglie del palazzo del Picchetto e di Via San Carlo (struttura ormai prossima allo sgombero) ad avere il coraggio di liberarsi da chi li minaccia e li sfrutta e rivolgersi alle famiglie che oggi hanno occupato la palazzina di Via Corcos. Permettere loro di soggiornare in quella struttura sarebbe un ulteriore segnale di distensione e maturità da parte di tutti.

Oggi, giovedì 20 aprile, la nostra solidarietà va anche a tutti gli operai e alle loro famiglie che stanno presidiando lo stabilimento Grandi Mulini Italiani, in contemporanea all’incontro al MISE per difendere il lavoro e l’occupazione.

Livorno, per uscire da questa crisi, ha bisogno anche di atti di coraggio e di lotta. Appena possibile anche le famiglie dei comitati per il diritto alla casa andranno a portare la loro solidarietà di fronte alla fabbrica.

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