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Enrico Rossi: A Livorno, per sostegno a reddito e lavoro, a Piombino protocollo di insediamento con Due Emme

Un Pacchetto di interventi per 5.000 cittadini toscani senza lavoro

10marzo 2017  da Massimo Orlandi. Foto e video di Michele Faliani

Livorno – Un pacchetto di interventi per favorire la ricerca di lavoro che potranno rendersi disponibili, si stima, per circa cinquemila cittadini toscani.

Questo in sintesi il contenuto del piano da 30 milioni di euro varato dalla Giunta regionale e presentato questa mattina a Livorno. Il piano si inserisce nell’insieme delle azioni messe in atto dalla Regione per il contrasto alla disoccupazione ed alla povertà si concentra soprattutto nelle più colpite dalla crisi dove ancora più difficile è trovare opportunità di ingresso o di rientro nel mondo del lavoro.

Le risorse, 30 milioni, sono state reperite utilizzando i residui di un altro strumento che la Regione ha utilizzato su questi versanti e cioè gli interventi di cassa integrazione in deroga, che si sono conclusi a fine 2016. Il “piano integrato per l’occupazione” è rivolto a disoccupati e non occupati che si trovino senza strumenti di sostegno al reddito, anche a livello familiare (verrà fissata a tal scopo una soglia Isee al di sotto della quale si potrà presentare domanda). Ciascun richiedente, che abbia queste caratteristiche potrà usufruire direttamente di una indennità mensile di partecipazione collegata ad un percorso di politiche attive , ma potrà fare affidamento su altri due sostegni indiretti che potranno agevolare la sua ricerca di lavoro: un assegno per chi svolge attività di intermediazione e un incentivo economico per l’azienda che si rendesse disponibile ad assumerlo.

  • L’indennità di partecipazione, dell’importo di 500 euro al mese e della durata massima di 6 mesi, verrà erogata al richiedente dietro la sottoscrizione con il Centro per l’impiego di un Patto di Servizio: in pratica la concessione dell’indennità sarà condizionata all’impegno del lavoratore a partecipare a politiche attive (corsi di formazione o altro) che possano favorire il suo percorso di collocazione o ricollocazione.
  • Ma, nel momento in cui chiede al lavoratore di darsi da fare per riqualificarsi, il nuovo strumento della Regione lo affiancherà anche stimolando le Agenzie per il lavoro ma anche i Centri per l’Impiego pubblici a favorire l’incontro tra offerta e domanda. L’assegno di ricollocazione servirà proprio a questo: il suo importo oscillerà tra i 1.000 e i 5.000 euro a seconda del tipo di assunzione (se a tempo determinato o indeterminato) sia della difficoltà di occupabilità (legata all’età, al titolo di studio, ad ulteriori svantaggi del lavoratore).
  • Infine, terza misura a sostegno indiretto del lavoratore, l’incentivo occupazionale rivolto all’azienda disposta ad assumere: anche in questo caso si andrà da un minimo di 2.000 a un massimo di 8.000 euro a seconda della tipologia contrattuale.

Le risorse, ripartite tra le tre misure (14,5 milioni all’indennità di partecipazione, 8 milioni per l’assegno di assistenza alla ricollocazione, 7 milioni per gli incentivi all’assunzione) saranno riservate per il 70% a i lavoratori residenti nei comuni toscani delle aree di crisi, e per il 30% a quelli delle altre aree. La misura resterà attiva per 2 anni.

Rossi, firma a Piombino il protocollo di insediamento con Due Emme da 2,5 milioni di euro

Da Tiziano Carradori. Foto e video di Michele Faliani

Piombino – E’ il primo dei protocolli di insediamento che la Regione Toscana firma a Piombino.

E’ stato il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi ad apporre la sua firma sul documento che prevede investimenti per 2,5 milioni di euro e la creazione di 10 nuovi posti di lavoro.

Protagonista di questa spinta espansiva saranno la Due Emme e il suo presidente Ivano Monelli, che si sono aggiudicati un finanziamento regionale di 509.000 euro. Serviranno per ampliare la superficie, l’efficienza e la capacità produttiva dell’azienda piombinese, che da oltre trent’anni si occupa di progettazione, costruzione ed installazione di impianti tecnologici nei settori dell’industria e dell’energia e che intende in questo modo ampliare la sua divisione oleodinamica.

Rilanciamo oggi da Piombino un messaggio positivo all’imprenditoria locale non solo: per chi presenta progetti convincenti, i finanziamenti ci sono. La Regione c’è ed intende tenere aperto il bando fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Ed è un segnale positivo che alla Regione siano giunte altre tre richieste di finanziamento provenienti da 8 aziende locali. E& #39; il segno che il tessuto produttivo è vivo”. E’ il commento del presidente Enrico Rossi.

La Due Emme si è già aggiudicata un ulteriore finanziamento regionale per 448.000 euro, presentando un secondo progetto (che rafforza e completa il primo) che prevede investimenti per altri 2,24 milioni di euro. L’investimento complessivo dell’azienda piombinese sfiora quindi i 5milioni di euro per i quali riceverà quasi 1 milione di finanziamenti. Il protocollo relativo a questo secondo progetto sarà sottoscritto nel mese di aprile. Le previsioni della Due Emme per il suo futuro sono ottimistiche. I mercati di riferimento, a partire da quello dell’oil&gas, sono in costante crescita. E l’azienda intende attrezzarsi per offrire ai clienti un servizio chiavi in mano, che vada dalla proposta progettuale fino alla messa in servizio degli impianti che realizza e alla consegna dei certificati di collaudo. E’ oggi presente con propri uffici di rappresentanza in Germania, Corea del Sud e in Iran. L’investimento in programma porterà a più che raddoppiare la superficie coperta aziendale, che passerà da 2.000 a 4.900 metri quadrati. Saranno acquistati nuovi macchinari e attrezzature. L’ambizione è quella di riuscire a distinguersi nel panorama internazionale non avendo aziende competitrici in Toscana e soltanto tre a livello nazionale.

L’organico aziendale, destinato a crescere da 76 a 86 addetti, è giovane e specializzato, con un’età media di 35 anni. Il fatturato si attesta annualmente sui 20 milioni di euro, ma grazie ai nuovi investimenti si punta ad un incremento del 50% e quindi a raggiungere i 30 milioni annui.

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