09202017Headline:

Era ora! l’Autorità Idrica, si è finalmente decisa ad intervenire per migliorare la rete dell’acqua potabile nel territorio di Cecina

Uno di questi è la vasca di miscelazione nel Paratino

4marzo 2017 da Belcari Renzo Rifondazione Comunista, Cecina

Nel Settembre del 2006 (nel 2004 si erano scoperti alcuni pozzi della zona inquinati da Trielina e non solo)

L’ex Sindaco di Cecina Pacini (che era anche Presidente di ASA), dichiarava “Ci vuole un serbatoio di miscelazione, è una priorità “. Sono passati più di 10 anni, prima che si decidesse di approvare il progetto.

Risulterebbe che il progetto sia riferito ad una vasca di soli 2.000m.c.,  in questo caso, c’è pertanto da ritenere che, specialmente in Estate con il raddoppio della popolazione dovuta al turismo, tale serbatoio possa non risultare sufficiente a garantire acqua potabile di totale e buona qualità. Sembra quindi più una vasca di transito, che una vera vasca di miscelazione. Oltre una vasca di miscelazione più grande, occorrerebbe essere certi, che nel futuro non siano più utilizzati, per nessuna ragione, gli attuali pozzi risultati inquinati.

Non dimentichiamoci  che, ancora oggi, si stanno depurando pozzi inquinati di circa  trenta/quarant’anni fa!

Inoltre sarebbe opportuno che la Società Solvay si decidesse a chiudere tutti i pozzi che ha sull’asse del fiume Cecina, al fine di non stressare ulteriolmente la falda sotterranea, per farla ricaricare e evitare ulteriori criticità. Infatti la Società Solvay potrebbe prelevare l’acqua che viene depurata dal Progetto Aretusa e pagarla a costo di depurazione. Se i tre/quattro milioni di m.c. di acqua che può fornire Aretusa, non risultassero sufficienti, potremo pensare ad un suo raddoppio, in altrnativa esiste sempre la soluzione di istallare un dissalatore.

Una rivendicazione di anni, fatta da Associazioni e Comitati, a fronte di continui rinvii e promesse non realizzate, da troppi amministratori pubblici e politici in materia di  sicurezza sanitaria e difesa dell’ambiente. In proposito è proprio Rifondazione Comunista a ricordare che forse la Procura di Livorno riaprì le indagini, anche grazie all’esposto fatto nell’Ottobre del 2012:

“La Guardia di Finanza di Portoferraio, è nostra impressione che abbia operato ed indagato con serietà e competenza in questi anni. Adesso speriamo che i lavori di miglioramento non durino troppi anni e venga recuperato il tempo perso”.

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