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Geotermia: “Vapori di Birra” fa il pieno di premi, i complimenti di Enel Green Power

5luglio 2017 da Riccardo Clementi, relazioni con i Media Territoriali. Castelnuovo Val di Cecina (Pi)

Nella foto, Lenzi e Simoni di Enel Green Power con lo staff di Vapori di Birra

Vapori di Birra, il primo e unico birrificio geotermico al mondo, che dal 2014 opera a Sasso Pisano nel territorio comunale di Castelnuovo Val di Cecina, continua a mietere successi: tra la fine del 2016 e la prima metà del 2017 l’azienda nata grazie all’intuizione di Edo Volpi, della figlia Chiara e dei soci Luciana Volpi, Liliana Grazzini, Domelia Ruffini, Pascal Giordano e l’Unicoop Val di Cecina- Valdera, ha ricevuto la “Menzione nuovi birrifici” al Premio Cerevisia a Roma, il primo premio “Miglior birra Toscana” a Capriccio di Vino a Castelfiorentino e il riconoscimento “Buona pratica Rinnovabili e cibo di qualità” al Premio Comuni rinnovabili 2017 di Legambiente.

Vapori di Birra è una piccola azienda che produce ottime birre artigianali e che, grazie alla geotermia, ha un processo di produzione totalmente rinnovabile come riportato anche sulla dicitura delle bottiglie “Birra prodotta con processo totalmente rinnovabile grazie al vapore geotermico di Enel Green Power”: il calore geotermico, di cui Vapori di Birra si serve grazie a un apposito scambiatore di vapore, viene utilizzato per il riscaldamento nelle fasi di bollitura e ammostamento , fasi in cui viene garantita una temperatura costante di calore naturale, nonché per le fasi preliminari e conclusive di lavaggio e sanificazione dell’impianto.. La capacità produttiva annua è di circa 60.000 litri di birra, imbottigliata o confezionata in fusti di materiale eco-compatibile KeyKeg. Il vapore geotermico ad alta temperatura e pressione proviene dalla vicina centrale Enel Green Power “Sasso 2” e copre interamente il fabbisogno energetico del ciclo produttivo. L’impianto ad energia rinnovabile ha fatto realizzare all’azienda un risparmio netto sui costi della fattura energetica di circa il 30%: per ogni ettolitro di birra prodotta vengono risparmiati 3,3 m3 di gas naturale e non sono emessi in atmosfera 5 kg di CO2. Le materie prime sono accuratamente selezionate, privilegiando le risorse del territorio, e tutto il processo è svolto con cura e perizia artigianale di pari passo alle nuove tecnologie.

Per questo motivo Alessandro Lenzi e Giorgio Simoni della Geotermia Enel Green Power, dopo che l’AD di Enel Green Power Antonio Cammisecra a Roma ha consegnato a “Vapori di Birra” il riconoscimento nell’ambito del premio Legambiente “Comuni rinnovabili 2017”, hanno visitato il birrificio geotermico per complimentarsi con l’azienda che fa parte della Comunità del Cibo a energie rinnovabili fondata da Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) e Slow Food Toscana e Fondazione Slow Food per la biodiversità, la prima realtà al mondo che associa aziende non intorno a un prodotto ma a un modo di produrre sostenibile e rinnovabile, dai caseifici alle serre, dai panifici ad altre aziende agricole fino al birrificio. Enel Green Power collabora con le istituzioni, con il Co.Svi.G. e con la Comunità del cibo a energie rinnovabili per la promozione dei territori geotermici della Toscana, dove il turismo fa registrare oltre 60mila visite annue: non è un caso che Vapori di Birra sorga a Sasso Pisano in una struttura adiacente alla Chiesetta del Michelucci e alle manifestazioni naturali “Le Fumarole” con una terrazza che si affaccia sulla centrale geotermica “Sasso 2”, vicino alla partenza del percorso di trekking geotermico di 4,5 km che conduce da Sasso Pisano al parco delle Biancane di Monterotondo Marittimo.

Nello stabilimento di produzione di “Vapori di Birra”, all’interno del quale vi è anche un’apposita saletta adibita a pub/ristorante per una serata con gli amici o cene di degustazione a tema, vengono prodotti diversi tipi di birra dai cui inconfondibili nomi si intuisce l’inscindibile legame con le terre geotermiche: la “Magma”, una ambrata doppio malto dal sapore unico; la “Geyser”, una american pale ale con 100% malto d’orzo; la “Sulfurea”, una weiss di frumento con schiuma bianca e compatta, la “Thera”, birra speciale aromatizzata al miele di castagno locale e altre tre birre prodotte in collaborazione con l’Associazione ARCI “La Staffetta” di Vecchiano (Pi). Sulle etichette, accanto alla scritta che compare sulle nuove bottiglie, vi sono i loghi di Enel Green Power e della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili.

In Toscana, i quasi 6 miliardi di KWh prodotti dalle 34 centrali geotermiche Enel Green Power tra le province di Pisa, Siena e Grosseto soddisfano i consumi di oltre 2 milioni di famiglie e forniscono calore utile a riscaldare circa 10mila utenti in 5 Comuni (Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Santa Fiora, Monteverdi Marittimo e altri progetti sono in corso) nonché 30 ettari di serre, caseifici e ad alimentare una importante filiera agricola e gastronomica.

 

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