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“Giornata del Banco del farmaco” ma, case farmaceutiche e farmacie rinuncino alla propria quota di profitto

L’iniziativa di donare farmaci cosiddetti da banco per le persone in difficoltà che non possono acquistarli è sicuramente encomiabile

11febbraio 2017 di Andrea Vento, Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati

Tuttavia il Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati è costretto a denunciare come iniziative con finalità solidaristiche implichino, talvolta, aspetti che non sono in sintonia con gli scopi propugnati. Quanto profitto è stato realizzato dalle case farmaceutiche e dalle farmacie, due soggetti non proprio in stato di disagio,  sui circa 2milioni di euro di valore dei farmaci donati nel 2016?

“Troviamo immorale che vengano realizzati profitti facendo leva sulla generosità degli italiani.”

Pertanto proponiamo che per il prossimo anno sia le case farmaceutiche che i farmacisti rinuncino alla propria quota di profitto e mettano a disposizione dei cittadini al prezzo effettivo di costo i farmaci che verranno acquistati, magari a fronte di sacrifici, per essere donati ai volontari del banco del farmaco.

Essere solidali con chi è in condizioni di disagio è un gesto nobile pertanto chiediamo al Governo che intervenga, affinché ciò avvenga senza rimpinguare le casse di chi non ne ha di certo bisogno.

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