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Grande successo per Allevi alla presentazione della sua “Cantata Sacra”

Ha riscosso grande successo la cantata sacra “Sotto lo stesso cielo” presentata in esclusiva mondiale presso l’Auditorium di Milano, dal Maestro Giovanni Allevi, per il lancio del nuovo progetto Arts of Italy

6maggio 2016 di Patrizia Russo

allevi 2Alla presenza di molti nomi noti del mondo della cultura e della stampa e ad vasto pubblico, l’attore Alessandro Preziosi (ambasciatore come Allevi del progetto) apre l’evento presentando il progetto Arts of Italy del noto brand di abbigliamento OVS. Preziosi, ha omaggiato la bellezza e l’arte con una poesia di Emily Dickinson e con un passo delle Confessioni di Sant’Agostino e introdotto il Maestro Giovanni Allevi che è stato il vero protagonista della serata.

Giovanni Allevi arrivato sul palco con jeans, maglietta e scarpe da ginnastica si è mostrato al pubblico visibilmente emozionato. Il Maestro, che in questa occasione ha rivestito i panni di presentatore, pianista e direttore d’orchestra ha presentato tre sue composizioni eseguite in piano solo e brani in omaggio alla musica classica eseguendo, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Italiana e del Coro dell’Opera di Parma, una magnifica “O Fortuna”, in Carmina Burana, di C. Orff e la “Cantata n. 147” di J. S. Bach.

Momento culmine della serata, che tutto il pubblico attendeva, è stata la presentazione in anteprima mondiale della cantata sacra “Sotto lo stesso cielo” composta proprio da Allevi. Il Maestro ha tenuto a spiegare che “il titolo trae origine dagli scritti del monaco gesuita Padre Matteo Ricci, primo italiano ad essere accolto alla corte dell’imperatore della Cina all’inizio del 1600. Nei diari del gesuita, ricorre, infatti la frase “Sotto lo stesso cielo” ad indicare come la volta celeste possa abbracciare culture e popoli tanto diversi e lontani”. Il Maestro, ha raccontato anche il momento personale che ha visto la materializzazione delle note della composizione nella sua mente. Sul palco, oltre ai musicisti dell’Orchestra Sinfonica Italiana e al Coro dell’Opera di Parma erano presenti quattro solisti: Silvia Pantani – soprano, Laura Brioli – contralto, Federico Bulletti – tenore e Simone Simoni – basso.

alleviIl testo originale della composizione è stato scritto dallo stesso Allevi, liberamente ispirato al pensiero del gesuita. Per quanto concerne la musica originale, il suo linguaggio si sviluppa sul dialogo e confronto tra due mondi sonori assai distanti: l’intreccio contrappuntistico delle voci, ad emblema della tradizione classica europea e la melodia sulla scala pentafonica cinese a rappresentare la millenaria cultura orientale. Il tutto permeato da una ritmica squisitamente contemporanea. La cantata è arrivata al cuore del pubblico, tanto da meritare una standing ovation e la richiesta del bis.

Il connubio tra arte e moda è stato già proposto in passato da grandi nomi del fashion; Prada, Fendi, Diego della Valle. Un vero e proprio mecenatismo culturale per omaggiare, ma soprattutto tutelare e conservare, quello che il mondo ci invidia, che fa parte del nostro patrimonio, della nostra storia e che spesso anche noi italiani non conosciamo.

Le otto bellezze scelte e selezionate da OVS sono poche note, infatti troviamo: Mausoleo Galla Placidia di Ravenna, la Cattedrale di Salerno, il mosaico pavimentale del Domus del Mito Sant’Angelo in Vado di Pesaro e Urbino, il Mosaico delle Stagioni del Museo Archeologico di Salinas a Palermo, la Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Roma, la Basilica di Santa Maria in Cosmedin, sempre nella capitale. C’è anche la scala dei giganti di Palazzo Ducale a Venezia, la Domus Romana di Spoleto, la Villa Romana di Russi a Ravenna e infine il rosone della Basilica di San Pietro nella Tuscania.

Per il lancio della campagna pubblicitaria ogni pezzo è stato indossato da un testimonial d’eccezione. Infatti, oltre al Allevi, hanno partecipato: gli attori Alessandro Preziosi e Silvio Muccino, il critico Achille Bonito Oliva, la scrittrice Chiara Gamberale, la stilista Marta Ferri e le attrici Eleonora Giovanardi e Margareth Madé che si sono fatti ritrarre dal fotografo Pierpaolo Ferrari sullo sfondo degli spettacolari mosaici italiani.

art of italyMarmi, mosaici e fregi antichi sono stati d’ispirazione per la capsule collection in edizione limitata, composta da otto capi dal forte impatto visivo. Indossando questi capi, si porteranno addosso i decori del rosone della Chiesa di San Pietro di Tuscania, i mosaici della Casa Romana di Spoleto o ancora le prospettive barocche della cupola di Sant’Ilvo a La Sapienza di Roma. Un viaggio alla ricerca del bello, dell’insolito nel nostro ricco patrimonio culturale. Davvero importante è la destinazione del ricavato, il quale sarà devoluto per il restauro e la valorizzazione di tre opere d’arte italiane. Acquistando un capo della capsule collection contribuiremo anche noi alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale!

Al progetto si lega anche un contest per rendere omaggio e far conoscere l’immenso patrimonio artistico, naturale e culturale dell’Italia realizzato con la Fondazione Ente dello Spettacolo. Entro il 20 giugno 2016 sarà possibile inviare un breve filmato da trenta a sessanta secondi realizzato anche con lo smartphone che racconti una storia originale e di emozionante la bellezza legata a un’opera d’arte italiana e all’autore del video. I migliori tre video oltre ad essere premiati con seimila euro, saranno proiettati alla 73/a Mostra del Cinema di Venezia. Per maggiori informazioni consultare il sito artsofitaly.ovs.it/contest.

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