06222018Headline:

I sogni di Vik, l’attivista pacifista ucciso a Gaza nel 2011, mercoledì a Piombino

Mercoledì 8 febbraio ore 21 al Centro Giovani di Piombino, incontro con Egidia Beretta Arrigoni, madre di Vittorio

6febbraio 2017 da Paolo Gianardi 

In Perù, Europa dell’Est, Africa, l’attivista italiano ha portato il suo contributo ovunque ve ne fosse bisogno. Quando andò in Congo nel 2006, come osservatore dell’Onu, alla madre disse: “Vorrei far vedere agli africani che c’è anche un Occidente amico e non solo quello neocolonialista e sfruttatore”.

In Palestina, invece, arrivò la prima volta nel 2002. Proprio quell’anno avvenne la sua iniziazione come scudo umano davanti a una scuola piena di bambini assediata dai carri armati israeliani. Da quel momento Vittorio affrontò molti rischi per aiutare la gente del posto e raccontare ciò che vedeva: i bombardamenti, la morte di ragazzini inermi, il dolore negli ospedali, le abitazioni distrutte.

Opera sempre per la pace, anche quando vien voglia di rispondere occhio per occhio alle offese. “Ma, come diceva il Mahatma Gandhi, a furia di dire occhio per occhio, resteremo tutti ciechi”, gli scrisse Egidia il 20 aprile del 2004.

Nonostante avesse visto tanta violenza e tante atrocità, la sua passione per la pace nella giustizia e per i diritti umani lo riportava sempre lì.

Con il patrocinio del Comune di Piombino, organizzano l’incontro l’Arci, Samarcanda, il Centro Giovani “Fabrizio De André” e Restiamo umani.
Per saperne di più: La storia di Vittorio Arrigoni raccontata dalla madre: “Vive per chi vuole la pace”
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