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Il blues lo-fi di Bob Log III all’Ex Cinema Aurora Lunedì 9

“Bob Log è la roba più strana che tu possa mai aver sentito. Non capisci una parola di quello che dice. Mi piace la gente che appiccica maccheroni su un pezzo di cartone e poi lo tinge d’oro. E’ quello che fondamentalmente aspiro a fare anche io.” (Tom Waits)

8 Maggio 2016, di Michele Faliani

bob_long_iii_earl01Bob Log è un musicista, cantante, songwriter americano e membro unico della sua eponima one-man band di blues lo-fi, di base in Arizona. Durante la performance indossa una tuta blu e un casco da motociclista con maschera ad ossigeno collegata alla cornetta di un telefono che usa come microfono e gli permette di aver mani e piedi liberi di suonare rispettivamente chitarra e batteria. Bob Log è in tour quasi costantemente in tutto il mondo.

Originario di Tucson, Arizona, è cresciuto ascoltando Chuck Berry, Bo Diddley e gli AC/DC. Entrato in possesso di una chitarra all’età di 11 anni, a 16 anni si innamora del Delta Blues, modellando il suo stile chitarristico su quello del chitarrista ‘Mississippi’ Fred McDowell. Inizia la sua carriera con i Mondo Guano, una band metal blues di quattro elementi. Al termine di questa esperienza, Log diventa metà del duo Delta blues Doo Rag con Thermos Malling. Un bel giorno Malling abbandona la band proprio nel mezzo di un tour. Rimasto solo sulla strada per Chicago, Log decide di continuare il tour come one-man band “Ho comprato un elmetto in un negozio d’armi a Lawrence e ho pensato: indosso quell’elmetto, prendo a calci il case della mia chitarra e vediamo cosa succede”. Più tardi acquista una cassa e un cembalo, corredati di un pedale customizzato. Questi nuovi strumenti, combinati con il suo stile di chitarra slide, la voce distorta dal microfono del telefono e un accompagnamento ritmico latineggiante, costituiranno la cornice compositiva delle canzoni di Log.

Il suo personaggio è circondato da una patina di mistero e leggenda. Molta attenzione ha suscitato nella stampa la sua mano sinistra. Fat Possum, la nota etichetta di blues, scrive nella pagina dedicata al songwriter una storia incredibile per cui in seguito ad un incidente in barca, gli venne sostituita la mano sinistra con la zampa di una scimmia.

Il mito della zampa fa il giro dei magazine e viene sfatato solo anni dopo dallo stesso Log in un’intervista rilasciata a Bizarre Magazine: “Quelli di Fat Possum erano ubriachi, la mia mano è solo pelosa, davvero pelosa, e veloce! Quando suono la chitarra la mia mano si muove velocemente, molto più velocemente di una normale mano umana”.

Scenicamente l’oggetto che lo contraddistingue è l’inseparabile elmetto “La mia faccia non ha niente a che fare con la mia musica, mi interessa molto di più che la gente presti attenzione a quello che suona la mia chitarra”. Durante un concerto in Svezia il processo di polverizzazione della fodera interna, mescolato all’abbondante sudorazione, gli è costato una congiuntivite acuta.

Da menzionare ancora la controversa e grottesca pratica “Boob Scotch” (che gli ha valso una menzione su PlayBoy) narrata nel pezzo omonimo dall’album ‘Log Bob’, in cui il temerario invita la gente del pubblico ad inzuppare uno dei propri seni nel suo drink, precedentemente predisposto sulla scena.

|| BOB LOG III in concerto @ EX CINEMA AURORA
|| LUNEDI 9 MAGGIO, h.22 – INGRESSO €10
|| VIALE IPPOLITO NIEVO 28, LIVORNO
|| INFOLINE 338/3764627

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