08212017Headline:

Lavoro: pochi ammortizzatori sociali e troppa burocrazia ostile. L’inadeguatezza normativa degli ultimi governi neo-liberisti

Alle soglie del 2018 i dipendenti di aziende in crisi, si trovano oltre ad essere licenziati, anche a confrontarsi con una burocrazia ostile per percepire i propri ammortizzatori sociali. Burocrazia che complica e allunga in maniera esasperante le tempistiche di emissione delle risorse.

6agosto 2017 da Valerio Bianconcini, Rifondazione Comunista Collesalvetti

Se ultimamente abbiamo persino assistito inorriditi all’estremo gesto di una donna che si è data fuoco davanti agli uffici dell’INPS perché tardava ad arrivare la propria Naspi, anche nel nostro territorio, per molti/e lavoratori/trici oltre che cadere nell’oblio del licenziamento collettivo (problematica da noi già denunciata), si sono trovati a percepire la Naspi, con forti ritardi, dopo il proprio licenziamento. 

Per  legge la Naspi (Indennità di disoccupazione) si  dovrebbe percepire tra i 40 e i 60 giorni dopo l’avvenuto licenziamento, questo ovviamente non avviene quasi mai e, visto che in alcuni casi il licenziamento ufficiale tarda ad essere formalizzato, il lavoratore o la lavoratrice si ritrovano senza alcun sostegno per mesi. Tutto questo è inaccettabile.

In un paese civile si dovrebbero avere della leggi che facilitano e velocizzano il sussidio per chi perde il lavoro,  invece siamo in presenza di governi, che al contrario, trovano in tempi brevi soluzioni per salvare le banche private e affossano ed eliminano i diritti dei lavoratori. A queste/i lavoratrici/tori va’ tutta la nostra solidarietà e affetto, per quel che può servire,continuando a lottare quotidianamente contro chi non capisce che in un momento di crisi grave come quello che stiamo vivendo, servirebbero decisioni politiche forti, incisive, sia in economia che in campo dei diritti.

“Noi nel frattempo, torniamo a denunciare ad alta voce che viviamo in una nazione dove il neo-liberismo sta dilagando, attuando leggi e politiche portatrici di benefici a gruppi ristretti di potere e finanziari, creando le condizioni  affinché il ricco diventi sempre più ricco ed il povero sia sempre più povero”.

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