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Le parole perdute di Carla Lonzi, alla luce a Livorno da venerdì pomeriggio

Sarà ospitato a Livorno il convegno < “Non può essere perduta questa parola” Carla Lonzi scrittrice>, nato da un progetto  di Laura Fortini e Alessandra Pigliaru della Società Italiana delle Letterate con l’Associazione Evelina De Magistris, realizzato grazie al Sostegno del Comune e della Provincia di Livorno

9febbraio 2017 da Associazione Evelina De Magistris

L’appuntamento è per venerdì 10 alle 15.30 e sabato 11 a partire dalle ore 10, alla Villa del Presidente, in via Marradi 116, gentilmente concessa dalla Provincia di Livorno.

Al convegno interverranno alcune fra le maggiori studiose italiane di Carla Lonzi, per approfondire il tema della scrittura, a lei molto caro. Riflessioni sulle parole che “non possono essere perdute” accompagneranno l’analisi delle sue opere come critica d’arte, teorica del femminismo e femminista, fondatrice della rivista Rivolta Femminile.  Donna tra le più radicali e innovative del Novecento, Carla Lonzi è stata autrice di libri rivoluzionari sotto il profilo del pensiero come nel procedimento di composizione e scrittura. Nel corso dell’incontro si affronteranno le modalità di scrittura critica di Autoritratto (1969), dell’interrogazione politica di Sputiamo su Hegel (1970), della scrittura diaristico- autocoscienziale di Taci, anzi parla (1978),  delle poesie di Scacco ragionato(1958-1963), del dialogo serrato con l’altro che rompe l’omertà del rapporto a due di Vai pure (1980).

Il programma: venerdì dopo i saluti delle autorità, introdurrà Paola Meneganti presidente dell’Associazione Evelina De Magistris; seguirà l’intervento di Laura Fortini e Alessandra Pigliaru, rispettivamente consigliera e presidente della SIL, con una relazione a due su Carla Lonzi scrittrice e pensatrice: una introduzione a una lettura critica; Maria Luisa Boccia interverrà sul tema Anche per me: La scrittura dell’autocoscienza e Loredana Rotondo illustrerà il video sulla figura di Carla Lonzi “Alzare il cielo”.  Sabato i lavori riprenderanno con Manuela Fraire e la sua relazione su La scrittura del sogno, proseguiranno  Laura Iamurri con “Una pagina che non sia una pagina scritta”: scrittura e non scrittura della critica d’arte e Linda Bertelli e Marta Equi Pierazzini con “Il tema è l’autenticità”. Figura di due coscienze che rimarranno due: il processo di scrittura di Vai pure. Al termine della mattina l’intervento “Le voci di cui dispongo sono mie” di Ida Travi, che sarà nominata in questa occasione Socia onoraria della SIL.  Il pomeriggio i lavori proseguiranno nei tre gruppi di discussione, coordinati rispettivamente da Sandra Burchi, Paola Meneganti, Lara Conte:

  1. Quali parole per un linguaggio che aderisce alla vita: storia di sé, processi autobiografici e scrittura; 
  2. Il linguaggio di pratiche inedite: la scrittura dell’elaborazione politica; 
  3. La vita nell’arte: la scrittura dalla critica d’arte a Autoritratto.

L’associazione Evelina De Magistris e la Società Italiana delle Letterate ringraziano per il sostegno e il contributo che hanno dato allo svolgimento di questo evento:il Comune di Livorno, la Vicesindaco, Fabio Ferrari, Lorella  Betti,  Stefano Seghetti, Manola Falleni , la Provincia di Livorno, il suo Presidente e Anna Roselli.

 Altre informazioni su www.evelinademagistris.it  e www.societadelleletterate.it 
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