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Maltempo, forte libecciata a Livorno: nave mercantile si incaglia sotto costa

Nave mercantile si incaglia sul fondale roccioso a poche decine di metri dalla riva, in uno dei punti più frequentati della passeggiata livornese, aperta un’inchiesta e sopralluogo del Sindaco

13gennaio 2017 Redazione, Livorno

Causa le forti raffiche di vento di libeccio, che ha raggiunto i 50 nodi (oltre 92 chilometri orari), un mercantile di 128 metri, la Sigma, battente bandiera liberiana, intorno alle 9 di oggi (giovedì 13 gennaio), si è incagliata a poche decine di metri dalla riva, all’altezza della Rotonda di Ardenza. Fortunatamente al momento non si registrano danni allo scafo e in particolare perdite di carburante

A causa del basso fondale, nell’immediato, l’intervento della Capitaneria di Porto è necessariamente quello di allontanare la nave dagli scogli e ripristinare la distanza di sicurezza dal litorale. Nave che al momento non risulta essere sotto sequestro ma che, tuttavia dovrà restare in porto il tempo funzionale alle operazioni  di accertamenti. Nel mirino degli ispettori radar, motori, chiglia e carene. Il Comune di Livorno sta monitorando la situazione, il Sindaco si è messo in contatto con il comandante della Capitaneria di Porto, Vincenzo De Marco, che lo ha informato sulle manovre che dovranno essere compiute per mettere in sicurezza la nave.

Una volta accertato che i membri dell’equipaggio della nave cargo non erano in pericolo e avevano deciso di rimanere a bordo, il sindaco si è recato sul posto insieme alla Polizia municipale e alla Protezione civile.

“Da questo momento in poi, sottolinea il sindaco Nogarin, la nostra attenzione si concentrerà in particolare sul monitoraggio ambientale. Vogliamo essere sicuri che non avvengano sversamenti di in mare. La nave non trasporta merce e dunque l’unico problema può essere rappresentato dal carburante”.

“Ci tengo però a sottolineare un altro fatto, conclude, fermo restando che gli incidenti e i guasti alle imbarcazioni, specie con un vento così forte e un mare così agitato, sono da mettere in conto, bisogna anche rendersi conto che non avere un bacino funzionante rende il porto di Livorno meno sicuro.
Se avessimo avuto il bacino attivo, avremmo potuto evitare di effettuare i lavori in banchina, scongiurando così il rischio che eventuali sversamenti che non potrebbero essere arginati con la stessa rapidità.
Non solo. Livorno sta diventando un hub importante per il traffico Ro-Ro e, visto che le banchine scarseggiano, le grandi navi spesso sostano diversi giorni in rada. Si tratta di navi che soffrono molto le libecciate e dunque, se vogliamo davvero avere un porto attrattivo e sicuro, diventa fondamentale la riapertura dei bacini di carenaggio”.

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