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MètaSalute: il doppio inganno dei fondi assicurativi sanitari per i lavoratori metalmeccanici

Dal 1°ottobre è attiva l’iscrizione automatica al fondo sanitario integrativo MètaSalute prevista con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei metalmeccanici. Se a prima vista può apparire come cosa positiva, in quanto a carico dell’azienda, invece non lo è. Vediamo perché:

11aprile 2018 da delegati FIOM Piaggio: Massimo Cappellini, Bellagamba Antonella, Malventi Massimiliano, Di Sacco Simone, Guezze Giorgio, Giuntoli Francesco, Tecce Adriana 

Da qualche anno le organizzazioni sindacali hanno rinunciato alla difesa intransigente delle conquiste sociali degli operai, per imboccare la strada offerta dalle organizzazioni degli imprenditori di mettere nelle mani del mercato anche quei diritti fondamentali, come la salute. MètaSalute, così si chiama il fondo sanitario a cui, con l’ultima del Contratto Nazionale  metalmeccanici, Fim, Fiom e Uilm hanno di fatto obbligato ad aderire circa un milione e settecentomila metalmeccanici. 156€ per lavoratore che le aziende verseranno alle assicurazioni private gestori del fondo, un malloppo da più di 260 MIL di euro all’anno.
Un bel giro di soldi, che ad oggi non sta garantendo ai lavoratori i mirabolanti servizi sanitari propagandati al momento della firma.

  • non funziona il numero verde per accedere alle prenotazioni sanitarie;
  • lo stesso vale per la mail e la app e avere una autorizzazione, anche per una semplice pulizia dentaria, diventa un’impresa quasi impossibile;
  • per giunta se un lavoratore decide di uscire, l’Azienda smette di versare i soldi al Fondo, ma non vengono versati nella busta paga del lavoratore.

“Se l’obiettivo di questi furbacchioni era quello di incassare soldi senza erogare troppi servizi, per garantirsi la loro parte di profitti, ci stanno riuscendo alla grande. I Dirigenti sindacali firmatari di mètaSalute dovrebbero dare risposte chiare ai lavoratori, visto che come contropartita a queste forme assicurative hanno accettato un aumento di poco più di un euro nella busta paga dei Metalmeccanici, a memoria il più basso “aumento” mai firmato per un contratto, o forse la spiegazione arriverà  al prossimo contratto, in cui i lavoratori dovranno versare altri soldi per far funzionare e oliare meglio gli ingranaggi di queste società assicurative?”

I rappresentanti dei lavoratori in Piaggio, oltre a registrare il forte malcontento per il cattivo funzionamento di questo Fondo sanitario, lo considerano una soluzione “farsa”, capace solo di accompagnare i lavoratori alla rassegnazione verso il sistema di tutela sanitaria pubblica efficiente e universale, e di dover sborsare, oltre alle tasse, altri soldi per “migliorare la propria copertura sanitaria”. Proprio come è avvenuto col disastro del sistema previdenziale da una parte e dei fondi pensione dall’altra.                                                              

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