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Ospedale di Cisanello e sistemazione dell’ex Santa Chiara, nel protocollo di intesa tra Regione e Comune di Pisa

Rossi: “sarà un ospedale tra i più attrattivi della Toscana e l’occasione per riqualificare la parte vicina a Piazza dei Miracoli. Dopo Befana assegneremo i lavori “

27dicembre 2017 da Walter Fortini, Pisa

Siglato stamani il protocollo di intesa tra Regione e Comune di Pisa per lo sviluppo della città. L’opera più importante – sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi – riguarda l’ospedale di Cisanello e la sistemazione dell’ex Santa Chiara. Farà di Pisa uno degli ospedali più moderni, grandi e attrattivi della Toscana ma sarà anche un’occasione di riqualificazione per la parte vecchia, vicino alla Torre e a Piazza dei Miracoli”. La Regione ci lavora dal 2002 e per la ripresa dopo l’Epifania il presidente ha annunciato l’aggiudicazione della gara. Ma non c’è solo l’ospedale.

C’è la ferrovia, c’è l’aeroporto e si sono gli interventi su ampie parti del tessuto urbanistico, figli dei piani integrati di sviluppo urbano di cui “quello di Pisa – annota Rossi – è stato uno dei migliori presentati in tutta la Toscana. Un accordo che è di verifica ma anche di rilancio, con investimenti come abbiamo fatto in molte altre città”.

E ci sono, anche le case popolari. Trentatré progetti che danno prospettiva – riassume il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi – e lo fanno con un segno ambientale e sociale forte, per la fine del mandato comunale e per chi verrà”. Il sindaco di Pisa ricorda gli interventi previsti sulla tangenziale nord, per cui sono stati stanziati nei giorni scorsi 13 milioni, e il progetto di busvia in sede protetta che collegherà il centro storico con Cisanello. Si sofferma anche sullo sviluppo dell’aeroporto e sul people mover. “Ci sono importanti scelte innovative in quest aintesa– dice -, come quella per il finanziamento di una rotatoria sulla via Emilia all’altezza di Montacchiello”. Si prende impegno per la navigabilità dell’Arno, ma anche per il completo superamento del campo Rom di via Maggiore di Oratorio. “l’ultimo rimasto – spiega ancora Filippeschi -, sia pur dimezzato”.

“Si tratta di tante opere – conclude Rossi – e su nessuna partiamo da zero. Sono infatti tutte in corso di progettazione, a volte già anche con il cantiere avviato, o in in corso di finanziamento”.

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