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Piombino, Rossi su Aferpi: “lasciare a casa 1.300 lavoratori è inaccettabile. Fase delicatissima, vigileremo”

28giugno 2017 da Tiziano Carradori

Perché le banche italiane non finanziano il progetto di Rebrab?

“Vedo molti imprenditori italiani impegnati nel settore siderurgico e mi chiedo se dietro di loro ci siano istituti bancari italiani. Mi domando poi perché quegli stessi istituti non supportino adeguatamente il progetto industriale di Rebrab, il quale con tutti i ritardi e tutti i difetti del caso ha già impegnato a Piombino qualcosa come circa 130 milioni di euro”.

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino che ha presieduto questa mattina a Roma al Ministero per lo sviluppo economico. Il presidente ha poi aggiunto che “riguardo a Piombino non si tratta né di piangere né di ridere, quanto piuttosto di continuare a lavorare in modo impegnato ed equanime” precisando, infine, che se a sostituire quella di Rebrab fosse la proposta di British Steel “che prevede il solo utilizzo dei laminati e di 700 lavoratori, allora smetto di fare il presidente della Toscana e avanzerò al Ministero dell’industria una mia proposta, perché a fare questo sono capaci tutti. Ma lasciare a casa 1.300 lavoratori è inaccettabile”.

Fase delicatissima. Vigileremo

Una fase delicatissima quella in corso per la città dell’acciaio, secondo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, questa mattina, ha presieduto il Comitato esecutivo sull’Accordo di programma per Piombino al Ministero per lo sviluppo economico a Roma.

“Lo è – ha spiegato Rossi – perché sono in corso, sotto la vigilanza del Ministero, le trattative con Aferpi in merito agli impegni che l’azienda dovrà assumersi per l’attuazione del piano industriale, ma anche sul versante della ripresa produttiva e della realizzazione degli impianti logistici. A ciò si deve aggiungere la questione del contratto di solidarietà e delle garanzie che devono essere fornite ai lavoratori sul loro reddito, su cui abbiamo chiesto impegni precisi da parte del Governo”.

E proprio su questo aspetto, a riunione in corso, è uscito un comunicato stampa con la posizione dei ministeri del lavoro e dello sviluppo economico che assicurava circa la possibilità di continuare a garantire ai lavoratori l’attuale trattamento economico. Sarà il governo, spiega l’assessore Cristina Grieco (che subito dopo ha chiesto chiarimenti al ministero del lavoro), a coprire fino a tutto il 2018 la differenza rispetto alla retribuzione che deriverebbe dall’applicazione della nuova normativa attualmente in vigore.

“Come Regione non possiamo che prendere atto della soluzione prospettata che garantisce ai lavoratori un trattamento retributivo non inferiore a quello attuale” ha commentato l’assessore. “Questo provvedimento – insieme alla possibilità di proroga della mobilità in deroga e all’annunciato, come imminente, sblocco dei 30 milioni del sostegno al reddito delle politiche attive – può rappresentare una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in particolare per Piombino, Livorno e le aree di crisi della Regione”.

“Sull’ipotesi prospettata dal Governo – ha concluso Rossi – abbiamo bisogno di certezze e per questo abbiamo fatto gli approfondimenti necessari affinché non ci siano arretramenti economici e le erogazioni dei contributi ai lavoratori siano puntuali. Non sarebbe accettabile un periodo senza stipendio per questioni burocratiche. Venerdì cercheremo di capire meglio cosa sta facendo il Governo sul nuovo contratto con Rebrab”.

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  • Anche firmare accordi con …questi imprenditori e spacciarli come grandi risultati

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