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Pisa, propaganda acritica Forze Armate. Bambini in caserma, Frecce Tricolori mentre esercito turco (anche con armi italiane) attacca civili inermi a Afrin

17marzo 2018 da Una città in comune, Pisa

Mentre l’esercito turco, armato anche dalle armi italiane, attacca la popolazione inerme di Afrin, la Giunta del Comune di Pisa annuncia lietamente che la città godrà del privilegio di vedere ancora una volta, il 28 marzo, soltanto 10 mesi dopo l’air show a Marina di Pisa del 21 maggio 2017, il passaggio delle Frecce tricolori. Non solo, ma le bimbe e i bimbi della scuola primaria e secondaria di primo grado potranno recarsi alla base per vedere da vicino gli aerei militari e conoscere i piloti.

Ricordiamo che l’anno scolastico, a Pisa, è cominciato con l’esibizione dei parà allo stadio davanti a scolaresche reclutate dal vicesindaco in persona, che non ha esitato e recarsi personalmente al Liceo scientifico Dini per porgere il suo invito.

Sentiamo il bisogno di ripetere quello che abbiamo già detto 10 mesi fa: la pubblicità e la propaganda acritica delle Forze Armate in un momento di gravissima crisi internazionale e di scenari di guerra in cui siamo coinvolti rappresenta un problema politico grave. Si può e si deve discutere – soprattutto in Parlamento, dove invece la discussione viene spesso negata – dell’utilizzo Costituzionale delle Forze Armate in un momento così terribile per molti popoli, ma non si possono e non si devono utilizzare le Forze Armate per il “gioco” e il “divertimento”.

Le armi, e in particolare gli aerei militari, non sono giocattoli. Tutti i bambini sopravvissuti ai bombardamenti negli ultimi mesi in Siria, Yemen, Iraq, Afghanistan, potrebbero testimoniarlo.

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