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Piscine di Livorno, richiesti nuovi sacrifici a lavoratori e cittadini

28gennaio 2017 da Cgil Livorno

Lo spettro di una nuova ristrutturazione aleggia sull’Officina dello Sport, azienda che gestisce entrambe le piscine di Livorno, a cui i sindacati, di concerto con i lavoratori, annunciano una ferma opposizione.

Era il 2010 quando il piano industriale delle piscine comunali di Livorno, basato sulla produzione di energia attraverso i co-generatori, falliva miseramente, provocando 5 licenziamenti, demansionamenti e una riduzione del monte ore

“E’ da quel momento – dice Beppe Luongo, segretario generale della SLC CGIL di Livorno – che chiediamo all’Officina dello Sport un piano industriale credibile, finalizzato a rilanciare occupazione e servizio”.

Da quel momento la gestione degli impianti, da un punto di vista economico, ha tenuto, seppur con qualche tentennamento che si è tradotto in ulteriori sacrifici da parte dei lavoratori:l’utilizzo di ammortizzatori e un massiccio ricorso agli istruttori sportivi.

Durante l’ultimo tavolo di trattativa, però, sono soffiati nuovamente venti di crisi

“In trattativa l’azienda ha avanzato una richiesta di riduzione del monte ore – spiega Luongo – e annunciato la necessità di un aumento delle tariffe e/o maggiori sovvenzioni da parte del Comune di Livorno”.

A questa proposta l’assemblea dei lavoratori, indetta unitariamente dalle sigle sindacali, ha già risposto negativamente, ponendo all’azienda anche altri problemi.

“Precisiamo anche che- se non si trovassero soluzioni sostenibili – il problema non sarà la chiusura di una giornata per agitazione sindacale – conclude Luongo –  ma la stessa tenuta del servizio che, con lo sciopero, eventualmente vorremmo affermare per gli interessi di chi ci lavora ma anche dei cittadini e degli sportivi che le Piscine le vogliono : funzionanti e accoglienti, come non sono oggi,  a dispetto dei tanti soldi spesi, evidentemente male”

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