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Quello che Report-RaiTre non ha detto su AcqueSpA e il servizio idrico integrato Basso Valdarno

gabbanelli-rai3Nel corso dell’ultima puntata di  Report su RaiTre, la nota trasmissione televisiva condotta da Milena Gabanelli, è stato trasmesso un reportage, (andato in onda in prima serata nella puntata di lunedì 24 ottobre) che ha riguardato AcqueSpA e il servizio idrico integrato del Basso Valdarno. In particolare è stato affrontato il tema degli investimenti e della digitalizzazione dei processi aziendali.

Va detto che questo servizio si è prestato a molte critiche, in particolare da parte del Forum Acqua Valdera  e dai Comitati che rivendicano il rispetto e l’applicazione dell’esito referendario.

acqua

28ottobre 2016 di Beatrice Bardelli

Acque Spa su Report: “Quello che Report non dice…(perché?)

Perché Report ha fatto un servizio “solo” di elogio di Acque Spa, l’azienda che gestisce il servizio idrico di 55 Comuni toscani, senza denunciare il fatto che fa pagare le tariffe più alte d’Italia e che, tra tutti i gestori toscani, è l’azienda più indebitata con gli istituti finanziari per un totale di 219 milioni di euro?

Non è proprio piaciuto il servizio televisivo andato in onda su “Report” lunedì scorso, 24 ottobre, su Acque Spa dal titolo accattivante “Il Presidente”. Il riferimento è a Giuseppe Sardu, il presidente di Acque Spa, l’azienda a capitale misto pubblico-privato che gestisce il servizio idrico integrato di 55 Comuni situati tra le province di Pisa, Firenze, Pistoia, Lucca e Siena per un totale di quasi 800.000 abitanti. Il servizio di Giuliano Marrucci ha tessuto l’elogio di questa azienda che, da quando Giuseppe Sardu è a capo di Acque Spa, ha portato gli investimenti a oltre sessanta euro pro capite l’anno, contro una media nazionale di 36 euro. “Con l’ondata di vere o presunte privatizzazioni che, nonostante il referendum, ha investito e continua a investire i gestori del servizio idrico, la cosa principale da tenere sott’occhio è il livello degli investimenti fatti. E con gli investimenti si può ottimizzare il consumo dell’acqua – ha commentato Milena Gabanelli. Il servizio è stato giudicato “sconcertante” dai rappresentanti territoriali del Forum Acqua per il ritratto assolutamente positivo che è stato fornito al pubblico di un’azienda che, al contrario, viene aspramente criticata dai movimenti per l’acqua pubblica e dai cittadini per le tariffe altissime delle bollette, giudicate le più care d’Italia. “Quello che “Report” non dice (…perché?)” è il titolo dell’articolatissimo comunicato stampa che il Forum Acqua Valdera ed il Comitato Acqua Bene Comune Pisa hanno inviato alla stampa.

Ecco il testo:

Nella puntata di Report andata in onda su Rai Tre lunedì 24/10/2016 è stato trasmesso un servizio, “Il Presidente”, dedicato ad Acque Spa, ed al suo Presidente Giuseppe Sardu.

Siamo rimasti sconcertati, sia per il taglio del servizio, sia che per ciò che è stato detto e, soprattutto, non detto. Il servizio elogiava Acque Spa principalmente per la media degli investimenti annuali attuati (60 euro/utente a fronte di una media nazionale di 36 euro/utente), tralasciando di ricordare quanto meno che: – nei Comuni gestiti da Acque Spa si hanno le tariffe dell’acqua più alte in Italia, con un costo medio annuo per famiglia di 502 euro, frutto di un aumento di oltre il 58% negli ultimi sei anni (fonti: Federconsumatori, Cittadinanza Attiva, IlSole24Ore). Pisa, in particolare, anche nel 2015 si è aggiudicata il triste primato delle bollette più care in tutta Italia. – l’azienda è la più indebitata con gli istituti finanziari (€ 219.000.000) tra tutti i gestori toscani e contemporaneamente non realizza tutti gli investimenti previsti nonostante i notevoli profitti. Le presunte grandi “performance” negli investimenti decantate nel servizio, quindi, sono pagate interamente dai cittadini, attraverso bollette sempre più “salate” e contemporaneamente il progressivo indebitamento dell’azienda, che rende ancor più difficile una possibile futura ripubblicizzazione della stessa. Nonostante questo, il livello degli investimenti di Acque Spa, in rapporto alle tariffe pagate dai cittadini, non è certo così esaltante: se a Pisa si paga annualmente 4 volte di più rispetto a Milano e più del doppio rispetto a Napoli…ci mancherebbe pure che gli investimenti ad utente fossero più bassi della media nazionale! Ma, almeno, questi presunti investimenti vengono fatti bene? Anche per rispondere a questa (essenziale) domanda, il servizio avrebbe potuto almeno ricordare che: – le perdite di acqua nella rete (36%) ad oggi risultano essere grosso modo le stesse di quando si è costituita Acque Spa (ormai ben 14 anni fa). – avendo ignorato il problema per anni, oggi la rete infrastrutturale è composta da centinaia di km di tubi d’amianto, potenzialmente cancerogeni (particolarmente drammatica la situazione a Pisa città, con oltre il 50% delle tubature in amianto). – tra gli investimenti nelle tecnologie, ci sono quelli legati all’implementazione della piattaforma informatica “Acea 2.0”, ulteriore tassello di un processo, in corso da anni, che si prefigge di arrivare alla fusione di tutte le aziende idriche toscane per costituire una grande “NewCo” da porre sotto il controllo di Acea Spa. Ebbene, Giuseppe Sardu è pienamente corresponsabile di questa situazione, dato che esercita il ruolo di Presidente di Acque Spa dal 2011; ed è opportuno ricordare anche che era lui il Presidente dell’Ato2 Basso Valdarno dal 2000 al 2004, quando si concretizzò la privatizzazione dell’acqua nei nostri territori attraverso la costituzione di Acque Spa, avvenuta nel 2002. Non appare certo, quindi, la figura più adatta a gestire l’azienda in questa fase post-referendaria, nella quale occorrerebbe invece lavorare tenacemente in direzione della ripubblicizzazione, nel rispetto della volontà espressa da oltre 26 milioni di cittadini italiani nei referendum del 2011; perché, parafrasando la chiosa finale di Milena Gabanelli al servizio, “alla fine sono sempre gli uomini che fanno la differenza”. E comunque, se sono realistici i retroscena delineati in un articolo pubblicato giusto ieri dal quotidiano on line QuiNewsPisa, al già tre volte assessore Giuseppe Sardu non dovrebbero mancare in futuro altre occasioni nelle quali poter dimostrare le proprie capacità. Come attivisti impegnati da anni per l’acqua bene comune, a prezzo di grandi sacrifici, siamo veramente amareggiati che un tale “disservizio informativo” provenga da un programma come Report, che in molti seguiamo da anni e stimiamo per l’impegno a favore di un’informazione dalla parte dei cittadini e contro i poteri forti; siamo certi che si tratti semplicemente di un incidente di percorso, nel quale anche i migliori possono incorrere.

Ma non possiamo fare a meno di chiedere con forza che nella prossima puntata venga ripristinato il diritto dei telespettatori ad una corretta ed imparziale informazione da parte del servizio pubblico, quantomeno dando lettura in trasmissione di alcuni dei dati riportati in questo comunicato, in modo da riequilibrare l’immagine di Acque Spa e del suo presidente, assolutamente sbilanciata e lontana dalla realtà, che report ha offerto a milioni di telespettatori nella puntata trasmessa il 24 ottobre.

 Per quanti interessati il video è consultabile QUI
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