06282017Headline:

Rebrab “uomo dell’anno”. Tempo scaduto, riprendiamo in mano il destino della fabbrica e del territorio

Vertenza Piombino: il 24 marzo tutti a Roma!

5marzo 2017 da Coordinamento art.1-Camping Cig – Lettera aperta a lavoratori, cittadini, sindacati, amministratori, forze politiche

L’ultima relazione del Commissario Nardi lascia poco spazio alle interpretazioni.

Scelte sbagliate, operate dai Governi Renzi e Gentiloni, dall’Amministratore regionale Rossi, dall’Amministrazione locale e avallate da Fim, Fiom, Uilm che hanno consegnato a Rebrab il territorio. La rappresentazione, ben interpretata dagli attori e ben diretta dal regista, è ai titoli di coda.

Non possiamo accettare che questa sia la conclusione di una vicenda che ha visto i lavoratori, ma anche tutti i cittadini, fare enormi sacrifici in attesa della concretizzazione di una illusione alimentata da comunicati entusiastici, da giustificazioni risibili, fino alla proclamazione di Rebrab “uomo dell’anno”, con tanto di premiazione e festino a inviti – inviti ai quali solo noi ci siamo sottratti. Allo stato attuale degli accadimenti, risulta inevitabile che il Ministro Calenda ribalti i termini della questione, non conceda più tempo ad Aferpi e riprenda in mano il destino della fabbrica. Pertanto occorre che la voce del comprensorio arrivi forte e chiara alle orecchie del Governo e, nel giorno dell’incontro a Roma, dobbiamo essere in molti sotto il Mise a rivendicare che i problemi ancora irrisolti, trovino finalmente risposte concrete.

Anche i sindacati,  sembrano allo stato attuale, molto indeboliti nel ruolo di rappresentanza delle esigenze dei lavoratori, del Paese e del nostro comprensorio, a fronte del rischio reale di vedere distrutto il comparto siderurgico, dopo averlo svenduto ad uno speculatore, del quale ancora non si conoscono le effettive intenzioni. Pertanto:

  • – Basta con gli indugi; se Rebrab è inaffidabile, come affermano i sindacati, se ne deve andare senza alcun onere per i lavoratori né per le casse dello Stato e si cerchino soluzioni alternative.
  • – Che siano prorogati, per tutto il tempo necessario, gli ammortizzatori sociali, nonché i termini della legge Marzano in scadenza il 30 giugno 2017 (sempre più vicina), infatti dopo quella data Rebrab avrebbe mano libera.
  • – Che si elabori un piano B per il lavoro, e lavoro nuovo per qualità sociale e ambientale, a tutela dei lavoratori indotto compreso, a partire dallo stabilimento.
  • – Che vengano avviati immediatamente gli smantellamenti e le bonifiche.
  • – Che vengano resi pubblici i documenti secretati, riferiti al preliminare di vendita e al contratto di vendita della fabbrica.

La presenza dei cittadini a Roma sarà indispensabile anche in caso di assenza di Rebrab (cosa che riteniamo molto probabile, chiediamo ai sindacati di organizzare tutti insieme la manifestazione a Roma nel giorno dell’incontro. Notizie di stampa informano che qualcuno lo sta già facendo. Andremo a Roma con chiunque ci andrà. Ci andremo con le molte proposte, i nostri simboli, i nostri slogan. Chiediamo a tutte le forze politiche di sollecitare la presenza assieme ai manifestanti dei loro rappresentanti in parlamento, per poter coinvolgere tutto il mondo politico a lavorare con noi per risolvere la crisi di questo territorio.

Per dare continuità alla mobilitazione, il 24 marzo allo sciopero provinciale dei metalmeccanici, va affiancato lo sciopero generale di tutte le categorie in Val di Cornia, costruendo intanto collegamenti di lotta, quanto meno con Taranto, Terni e altre situazioni di crisi, per ottenere, finalmente dal Governo, un piano siderurgico nazionale e una politica industriale concretamente spendibile.

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