04242017Headline:

Salviamo la Coppina di Corea a Livorno. Oggi, 21 aprile, l’Assemblea dei Soci Unicoop Tirreno

Report assemblea del 18 aprile  firmatari della petizione “Salviamo la Coppina di Corea”

21aprile 2017 da  Comitato  “Salviamo la Coppina di Corea”, Livorno

Si è tenuta presso il Centro Sociale “Zanni Nadea“ di Corea, l’Assemblea dei firmatari della petizione “Salviamo la Coppina” che ha visto una buona partecipazione di cittadini del quartiere, con il saluto e il contributo dello SPI Cgil e della FILCAMS CGIL che hanno condiviso lo spirito e le proposte scaturite dalla riunione.

Introdotta la riunione da Carpenè Ettore, che ha ricordato come la volontà di UNICOOP di chiudere il negozio sia subito stata respinta dai lavoratori e dal Sindacato e che questo ha permesso di sospendere il piano di ridimensionamento proposto dalla Direzione aziendale, si è deciso di proseguire le iniziative a sostegno della prosecuzione dell’attività del negozio:

l’Assemblea ritiene infatti che il negozio, oltre  a svolgere una funzione sociale di presidio del marchio Coop sul territorio, possa anche reggere sul piano della redditività.

Avanza quindi alla Direzione della Coop, a sostegno delle proprie convinzioni, le seguenti proposte:

  • pubblicizzare con forza nel quartiere e nella città che il negozio non è chiuso ed è perfettamente funzionante e quindi rilanciarne l’immagine;
  • valorizzare con adeguata campagna promozionale i prezzi dei prodotti in vendita che sono competitivi con tutti i supermercati della concorrenza;
  • nel quadro della riorganizzazione dei negozi e del personale, che è all’ordine del giorno delle trattative con il sindacato, lavorare su una proposta per una ristrutturazione che mantenga la qualità del servizio con un abbattimento del conto economico senza toccare i livelli occupazionali. 

A questo riguardo decide quindi di portare le proprie proposte all’Assemblea dei Soci Unicoop Tirreno, che si terrà Venerdì 21, ed affida a Carpenè  Ettore e a Turchi Giuliano questo compito. L’Assemblea ritiene poi seriamente preoccupante che la mobilitazione di un intero quartiere della città, che in pochissimo tempo, grazie ai cittadini, i commercianti e le organizzazioni del territorio, ha raccolto oltre mille firme, abbia il silenzio dell’Amministrazione Comunale (con molte meno firme si ottiene un dibattito in Consiglio Comunale) per le ripercussioni che comporta la chiusura di un punto vendita importante, pertanto incarica Carpenè e Turchi di richiedere un incontro urgente al Sindaco con questi temi all’Ordine del giorno.

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