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 Sicurezza sui luoghi di lavoro e infortuni mascherati con il ricorso alla malattia, CGIL: “L’Inps deve smascherare anche i furbetti degli infortuni”

Prosegue l’impegno della Filctem CGIL provincia di Livorno in materia di sicurezza, la categoria, infatti, chiede all’Inps, dopo la verifica sulle diagnosi laconiche, un impegno più stringente nell’indagare gli infortuni sul lavoro mascherati con il ricorso alla malattia.

6settembre 2017 da Filctem, Cgil Livorno

A seguito delle 110 lettere inviate dall’Inps a lavoratori i cui certificati recavano diagnosi non abbastanza circostanziate, la Filctem CGIL rinnova la propria denuncia sulla sempre meno frequente denuncia degli infortuni

“Come diciamo ormai da anni, spiega la segreteria, aumentano le morti e diminuiscono gli infortuni, non perché ci sia una maggiore attenzione, ma perché le condizioni dei lavoratori sono sempre più precarie e la paura di perdere il posto di lavoro è forte”.

I lavoratori, secondo la categoria CGIL labronica, sono sempre più ricattabili a causa di leggi che non garantiscono la rivendicazioni di diritti:

“I lavoratori a noi fanno delle confidenze, prosegue la segreteria, ma non denunciano, perché le normative sono pesantemente sbilanciate verso la parte datoriale. Il sindacato non è un organo ispettivo ma l’Inps ha anche queste caratteristiche, perciò giusto colpire i furbetti dell’assenteismo ma, altrettanto alacremente l’Ente di previdenza deve intervenire quando si prefigurano altri tipi di casi sospetti”.

Secondo la Filctem, infatti, cercare chi aggira le normative soltanto in un senso continua a indebolire la parte già normativamente più debole:

“Si devono stanare i furbetti del camuffamento dei dati sugli infortuni, chiarisce la Filctem, cioè coloro che, all’interno delle aziende e con il sostegno dell’abolizione dell’articolo 18 insieme al jobs act, intimoriscono i lavoratori esercitando il proprio potere, in quanto la denuncia dell’infortunio è fortemente scoraggiata poiché per l’azienda rappresenta un costo in termini di premio Inail e di prestigio dell’immagine”.

In merito a questo la categoria ha da tempo elaborato una propria proposta:

“Con una lettera aperta che non ha mai avuto riscontro – conclude la Filctem – abbiamo avanzato alcune proposte per scoraggiare questa pratica e, invece, dobbiamo apprendere con preoccupazione che il servizio di prevenzione a livello regionale viene addirittura depotenziato e accorpato al servizio veterinaria”.

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