04232017Headline:

Siria: la guerra incalza, fermiamola

E noi dobbiamo rifiutarci di essere eterodiretti dall’ennesima manipolazione dei fatti funzionale a costruire il “nemico” di turno

9aprile 2017 da Giovanna Pagani, Women’s International League for Peace and Freedom

Ancora  una volta si ricorre all’espediente della armi chimiche “cinicamente usate” per trascinarci in una guerra senza fine. Rifiutiamo anche la strumentalizzazione mediatica dei bambini. Certo i bambini sono le prime vittime innocenti di “tutte” le guerre e di tutti i tipi di armi, compreso l’uranio impoverito  di cui non si è mai parlato a sufficienza.

  • Non ci  basta lo scandalo delle armi chimiche legato  alla seconda guerra in Iraq?
  • Non ci rendiamo conto che si sta ripetendo lo stesso cliché?

Riappropriamoci delle nostre capacità critiche.

  • A chi giova l’accaduto?  
  • Ad Assàd o ai mercanti di morte? 

La Siria è terreno di scontro dei grandi e pericolosi interessi geopolitici che stanno seminando unicamente disperazione, distruzione e morte tra la popolazione di quella martoriata regione. Ci ha deluso e scandalizzato la posizione assunta dalla grande maggioranza dei Parlamentari europei, per bocca della stessa Mogherini Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza. Giustificazione piena dell’azione di Trump: a un atto di guerra non si può che rispondere con un atto di guerra, certo ciò non deve significare un’escalation….Che vergogna questa sudditanza a Nato e USA.

  • E’ questo l’inizio di quell’Europa diversa, della pace, del ripudio della guerra e delle armi, invocata da uomini e donne nelle piazze d’Europa in occasione dei 60 anni dei Trattati europei?
  • Quell’Europa contro la violenza, terra di libertà e di laicità gridata dalle donne, dalle sezioni WILPF presenti a Roma  “Unite per cambiare rotta all’Europa”?

Indigniamoci per l’uso dell’Italia come base strategica per la guerra. Rivendichiamo l’articolo 11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra, rivendichiamo il rispetto  del diritto internazionale, riappropriarci delle ONU come organismo sovranazionale che attui per la pace e non consentiamo che il suo ruolo sia scippato  dalla NATO, ormai pura alleanza atomica offensiva a comando Usa, a cui l’Europa ha delegato supinamente  la propria politica di sicurezza.

Esigiamo che tacciano le armi e che riprendano le trattative per una pace giusta e duratura in Siria e in Medio Oriente.

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