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Stazione di Pisa, aggredisce la compagna: arrestato per aver procurato lesioni gravi e resistenza a Pubblico Ufficiale

Fatti ricostruiti grazie alla videosorveglianza

29dicembre 2016 fonte Polfer Pisa

Martedì 27 dicembre il personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Pisa ha tratto in arresto, nell’atrio biglietteria della Stazione Centrale, L. A., marocchino di 40 anni, per lesioni gravi nei confronti di una donna, sua compagna, e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti intervenuti.

Alle 22 circa del 27 dicembre la donna, come da lei stessa riferito, era giunta in Stazione proveniente da Livorno ed una volta entrata nel corridoio che dal primo binario porta all’atrio biglietteria, ha incontrato il compagno di origine marocchina. Quest’ultimo alla vista della donna improvvisamente le ha sferrato un pugno al volto e continuandola a colpire con i pugni l’ha chiusa in un angolo del corridoio tra il distributore delle bibite e la porta di accesso al binario, dopodiché le ha tolto dalle mani una bottiglia di vetro iniziando a colpirla con la stessa e procurandole numerosi tagli.

Dopo l’aggressione L. A. ha lasciato la vittima a terra e si è allontanato. Nel frattempo una persona che aveva assistito alla violenza ha avvisato la pattuglia in servizio di vigilanza che, informata dell’accaduto ed avuta la descrizione dell’aggressore, si è messa immediatamente alla sua ricerca mentre altri due agenti prestavano soccorso alla donna.

L’ambulanza è arrivata dopo pochissimi minuti. L’aggressore era conosciuto per i suoi pregiudizi di polizia. Questo, mentre la donna veniva soccorsa dal personale medico intervenuto sul posto, entrava all’interno dell’ambulanza cercando nuovamente la lite. In quel momento veniva bloccato dagli operatori e condotto in ufficio,  dove assumeva un atteggiamento aggressivo e minaccioso, rifiutandosi dapprima di indicare le generalità  e successivamente colpendo con calci, pugni e testate la porta dell’Ufficio ed il vetro dell’ingresso, resistendo agli operatori che cercavano di calmarlo e che quindi alla fine lo immobilizzavano con le manette di sicurezza.

Dalla visione delle telecamere del sistema di videosorveglianza della stazione veniva confermata in pieno la versione dei fatti fornita dalla donna, così come dalle dichiarazioni rese dal testimone che aveva dato l’allarme. Inoltre sul luogo dell’aggressione venivano trovati a terra numerosi frammenti di vetro insanguinati misti a capelli, provenienti dalla bottiglia usata dall’uomo per colpire la donna, che venivano acquisiti e sequestrati. Considerata la flagranza di reato e la pericolosità dell’uomo, desumibile sia dai numerosi precedenti penali e di Polizia per reati contro il patrimonio che dal fatto che era anche sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. presso i Carabinieri di Cascina, L. A. è stato arrestato e processato per direttissima.

In sede di udienza il giudice stabiliva la misura cautelare in carcere in attesa del dibattimento e pertanto veniva condotto presso il carcere “Don Bosco” di Pisa. 

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