08222018Headline:

The Cage presenta “La rubia canta la Negra” con la splendida voce di Ginevra di Marco al Nuovo Teatro delle Commedie, Venerdì 19

L’associazione Culturale The Cage in collaborazione con il Nuovo Teatro delle Commedie & Pilar Ternera presenta una serata dove le più belle voci femminili del Sudamerica saranno le protagoniste assolute. Venerdì 19 Gennaio, presso il Nuovo Teatro delle Commedie alle 21, Ginevra di Marco canta Mercedes Sosa con lo spettacolo “La Rubia canta la Negra“, il cui album è risultato vincitore della Targa Tenco 2017. In apertura al concerto ci sarà la presentazione della graphic novel “Violeta, corazon maldito” di Virginia Tonfoni e Alessio Spataro, edito da BAO Publishing, con gli autori protagonisti di uno scambio di battute su Violeta Parra, la più grande cantautrice del sud del mondo.

16 Gennaio 2018, da CapoVerso

“La rubia canta la negra” è lo spettacolo, trasformato anche in album a maggio 2017 con un crowfunding di successo, che porta l’omaggio di Ginevra di Marco a Mercedes Sosa. La prima volta che Ginevra di Marco si è cimentata con  la musica di Mercedes pubblicamente è stato a Firenze in occasione del festival Musica dei Popoli, da cui è partita la scintilla per la realizzazione dell’intero progetto. Da Alfonsina y el mar a  Todo cambia, l’appuntamento in programma al Nuovo Teatro delle Commedie venerdì 19 gennaio alle 21 sarà un viaggio  nelle più importanti voci del Sudamerica, con le loro storie d’amore e ribellione appassionata. Mercedes è stata il simbolo della lotta per la libertà del popolo argentino negli anni della dittatura, una personalità grande che ci insegna ancora oggi il coraggio e la resistenza alle oppressioni. Lo spettacolo è stato pensato, arrangiato e prodotto con Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni) e Andrea Salvadori (chitarre, mandolino e elettronica).

Ginevra Di Marco, voce dei Csi da Ko del mondo in poi, ha debuttato da solista con l’album Trama tenue, vincitore della Targa Tenco e del Premio Ciampi come miglior disco di esordio nel 1999. Nel 2001, allo scioglimento dei Csi, ha continuato la collaborazione con alcuni componenti del gruppo attraverso il nuovo progetto Pgr, lasciati nel 2004 per seguire altre direzioni e registrare l’album Disincanto. Con Francesco Magnelli si è dedicata al progetto itinerante Stazioni lunari, un concerto – evento che ogni volta ospita artisti diversi legati dal desiderio di condivisione reale e partecipata, e da qui è iniziato il suo viaggio tra tradizione e contaminazioni sfociato nel disco Donna Ginevra del 2009 e in una serie infinita di live, collaborazioni e riconoscimenti. Racconta  Ginevra Di Marco «Non ho mai sentito una voce più bella di quella di Mercedes, é stata la voce che mi ha fatto riconsiderare il significato del termine “cantare”; una voce colma di sonorità, un tesoro che spalanca l’anima. C’é qualcosa in lei che non si sa da quale profondità provenga. Un timbro purissimo, legato alle sue radici ma capace di trasmettere una straordinaria universalità, un amalgama equilibrato e perfetto tra intimità e vita collettiva. Ho sempre ammirato, insieme al suo formidabile talento, il coraggio di utilizzare la sua voce come strumento di mediazione per tutti gli uomini messi a tacere dalla violenza, dall’ingiustizia e dall’abbandono». Mercedes Sosa ha conosciuto l’esilio e un’indicibile sofferenza per le sue scelte ma ha continuato a cantare sui palchi più prestigiosi del mondo e l’eco della sua voce ha saputo arrivare in ogni angolo della Terra.

VIOLETA Corazón maldito

Nei suoi 50 anni di vita, Violeta Parra ha viaggiato per il Cile dissotterrando il folklore autentico; ha riscoperto e rintracciato la tradizione cilena con il canto e la musica – raccogliendo testi e melodie antiche e componendone di nuove – ma anche con le mani, tessendo, modellando e dipingendo. In Europa è stata apprezzata e poi lentamente dimenticata; in Cile, invece, non è stata mai del tutto compresa. Non in vita, perlomeno. Dopo il suo gesto disperato, il suo Paese ha affrontato i tragici anni della dittatura. Solo recentemente i figli e i nipoti di Violeta sono riusciti a recuperare parti importanti della sua opera tessile e plastica, oltre a numerose testimonianze che dal 2015 si trovano raccolte nel Museo Violeta Parra di Santiago del Cile.Violeta Parra, musicista, poetessa, artista totale, anima della tradizione popolare cilena, di cui nel 2017 ricorre il centenario della nascita. Virginia Tonfoni e Alessio Spataro ne raccontano la vita scandendola in capitoli dal contrappunto perfettamente musicale, in una gloriosa bicromia bianco, nero e arancione. Una vita di dolorosa intensità, consacrata all’arte e all’amore, raccontata con passione che emana da ogni pagina.
Gli autori saranno intervistati da Francesca Bianchi, incontreranno il pubblico e firmeranno le copie del libro.

Ingresso al concerto € 15 – prevendite seriamente consigliate

su www.nuovoteatrodellecommedie.it

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