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Una giornata particolare. Mark a Livorno, in ricordo del nonno Enzo Magnozzi, livornese emigrato in America

Difficilmente dimenticherà la giornata di ieri, giovedì 13 aprile, il cittadino americano Mark Magnozzi, che ha sangue livornese nelle vene, essendo nipote di Enzo Magnozzi

14aprile 2017 di L.S.

Il figlio illustre di Livorno è stato riscoperto da Marco Ceccarini, giornalista di Toscana Notizie ed animatore dei siti d’informazione Amaranta.it e Costaovest.info, con i quali peraltro pisorno.it intrattiene rapporti di collaborazione. Ieri Magnozzi  junior, accompagnato da Ceccarini, è stato ricevuto dall’assessore comunale allo Sport, Andrea Morini, che gli ha regalato un gagliardetto con lo stemma della città dei Quattro mori. Dopo, sempre in Comune, il portale Amaranta.it gli ha consegnato una targa con la seguente motivazione: “In memoria di Mario ed Enzo Magnozzi”. Enzo Magnozzi era difatti cugino di Mario Magnozzi, campione del calcio livornese ed italiano degli anni venti e trenta, azzurro d’Italia e goleador del Livorno e del Milan.

Il nonno di Mark, Enzo Magnozzi, partì da Livorno per gli Stati Uniti che era ancora un bambino al seguito di una famiglia, la sua, che era antifascista e che anche per questo cercava nel Nuovo mondo la fortuna e la tranquillità che in Italia, col fascismo al potere, non poteva avere. Si era agli inizi degli anni Trenta. Il padre di Enzo, Spartaco Magnozzi, a New York aprì un ristorante italiano. Il figlio invece scelse di cimentarsi con il gioco del calcio, anche oltre Oceano.

Negli Stati Uniti il livornese Enzo diventò un personaggio di spicco. Tanto che oggi il suo nome è nella Hall of fame del calcio degli Stati Uniti. Egli difatti fu giocatore, allenatore e dirigente sportivo, vincendo titoli di lega da calciatore con i Flatbush Wanderers, il titolo di miglior allenatore della lega nordamericana con l’Inter Giuliana ed affermandosi come dirigente tanto da divenire, nei primi anni Ottanta, presidente della American League Soccer, progenitrice della major league. Organizzatore di tornei, ha portato a giocare in Nordamerica squadre come l’Inter, il Real Madrid, il Santos, il Benfica e tutti i più importanti campioni degli anni Sessanta e Settanta.

La giornata livornese di Mark, dopo aver ricevuto la targa da Amaranta.it, ieri è proseguita con una visita al Club amaranto Mario Magnozzi, dove il presidente Enrico Fernandez Affricano gli ha fatto omaggio di una medaglia e di un gagliardetto, quindi Magnozzi junior è stato ospite del Livorno Calcio allo stadio d’Ardenza in occasione della partita, poi pareggiata, contro il Tuttocuoio. La società di via Indipendenza, tramite il dirigente Igor Protti, gli ha regalato una maglia con il numero 9 ed impresso il nome “Magnozzi” in quanto nipote di Enzo Magnozzi ed appartenente alla più ampia famiglia Magnozzi.

Enzo, da bambino, aveva giocato nei Boys amaranto. Anche per questo è stato bello ed importante ricongiungere il suo ricordo alla città in cui era nato il giorno della finale scudetto tra Livorno ed Inter giocata a Bologna nel giugno 1920. Enzo Magnozzi è scomparso a New York nel dicembre 1987.

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