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“Visita di condoglianze”. Un Week-end dedicato ad Achille Campanile. Centro Artistico il Grattacielo Livorno, 24 – 25 e 26 febbraio

In scena due atti unici di Achille Campanile, con cui omaggiare i 40 anni dalla sua morte

24febbraio 2o17 da Dinora Mambrini

A quaranta anni dalla scomparsa di Achille Campanile, Il Piccolo Teatro Città di Livorno porta in scena presso il Centro Artistico il Grattacielo, via del Platano, Livorno, due suoi deliziosi atti unici. L’appuntamento con l’ironia e l’arguzia di Campanile è per oggi e domani alle 21.15 e domenica alle 17. La regia di “Visita di Condoglianze” e “L’inventore del Cavallo” è firmata dal Presidente del Grattacielo, Luciano Lessi.

La Compagnia vuole rendere omaggio alla memoria di Campanile come “uno dei rarissimi inventori di un nuovo genere letterario”(Carlo Bo) in cui “il riso, nell’attimo in cui scocca, è anche empio” (Enzo Siciliano) e che costituisce, sebbene sia stato accostato alle ricerche sull’assurdo di Ionesco (accostamento che respinse) ed al surrealismo, un unicum, un caso pienamente a sé e di non vantaggiosa comparazione.
“Visita di condoglianze” potrebbe essere definito un funerale da ridere, un “noir” dove il protagonista è un funerale. Intorno alla vedova che piange la dipartita del marito si muove tutta una serie di “amici” che mettono in luce un’atmosfera del dolore “di circostanza”, perché pochi conoscevano intimamente lo scomparso. Ma che succede se durante la visita gli “amici” si mettono a piangere per un altro morto?! Da qui scaturiscono tutta una serie di equivoci, falsità, colpi di scena, ipocrisia e tante risate.

“L’inventore del cavallo” vede come luogo dell’azione una vetusta e polverosa Accademia in cui vecchie cariatidi attendono l’arrivo di un nuovo membro emerito, Bolibine, il quale dice di aver inventato il cavallo. Alla celebrazione sono presenti, insieme al Ministro della pubblica istruzione e a sua moglie, personaggi improbabili come ad esempio la signorina poliglotta la quale conosce tutte le parole inglesi (persino quelle che gli inglesi stessi non conoscono), il poeta maledetto (incapace di fare poesia) e l’immancabile fotografo impegnato ad immortalare l’evento. Tutto l’apparato predisposto dall’”INTELLIGENTIA” viene però smascherato da… per scoprirlo prenotate il vostro biglietto telefonando al 0586 890093 o scrivendo a segreteria@livornoteatro.it.

In scena: Alessandro Weiss, Alessia Piano, Anna Paola Capitini, Davide Niccolini, Dinora Mambrini, Domenico Cascio, Ephraim Pepe, Linda Antonini, Margherita Locatelli, Maria D’Eramo, Maria Pia Capitini, Massimiliano Martelli, Massimiliano Turrini, Maurizio Pastacaldi, Michele Bernardini, Michele Pardini, Riccardo Monzani, Valerio Borra. 
Posto Intero  10 € ridotto 8 soci 6.

La stagione del Piccolo Teatro Città di Livorno poi prosegue con altri due titoli di grande richiamo:

  • 17, 18 e 19 marzo Cavalleria Rusticana con l’adattamento teatrale e regia di Beppe Ranucci, sarà messo in scena la storia resa celebre da Maestro Mascagni.
  • 31 marzo, 1° e 2 aprile O porto di Livorno traditore di Giorgio Fontanelli con la regia di Sandro Andreini, interprete storico dello spettacolo, che non è esattamente una commedia vernacolare, ma una cronaca sceneggiata, come la definì il suo autore.
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