07282017Headline:

Wikipedia, l’enciclopedia bloccata in Turchia. Firma l’appello dei Wikipediani e diffondi la notizia in Rete

Turchia Wikipedia, il logo della protesta

Per le autorità turche Wikipedia diffonde Fake News: l’enciclopedia libera sarà di nuovo online solo quando saranno apportate le modifiche richieste

«La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza» (Lev Tolstoj)

Il 29 aprile le autorità turche hanno bloccato l’accesso a tutte le versioni linguistiche di Wikipedia, ledendo il diritto di milioni di persone di accedere a informazioni storiche, culturali e scientifiche neutrali e munite di fonti verificabili. La comunità di lingua italiana esprime la sua solidarietà alla popolazione turca e chiede il ripristino del libero accesso all’enciclopedia. Firma l’appello dei Wikipediani e diffondi la notizia in Rete.

9maggio 2017 fonte Wikipedia

Il 29 aprile le autorità turche hanno bloccato l’accesso a tutte le versioni linguistiche di Wikipedia, ledendo il diritto di milioni di persone di accedere a informazioni storiche, culturali e scientifiche neutrali e munite di fonti verificabili”. Se avete visitato Wikipedia di recente, non può esservi sfuggito questo messaggio che campeggia in alto sulle sue pagine. L’accusa mossa a Wikipedia e che ha portato poi al blocco della nota enciclopedia online in Turchia è quella di diffondere Fake News sull’esistenza di legami tra Ankara e gruppi jihadisti in Siria..

Giudice turco: ‘la libertà di espressione può subire restrizioni’

Wikipedia ha presentato una richiesta al giudice turco per ottenere la rimozione del blocco: per Wikimedia Foundation, che detiene i domini di Wikipedia, il blocco lede la libertà di espressione ed è del tutto sproporzionato. Nella fattispecie, le pagine “incriminate” sono soltanto due voci in lingua inglese (“Paesi stranieri coinvolti nel conflitto in Siria” e “Stati che hanno fornito sostegno al terrorismo jihadista”) e questo, per Wikimedia Foundation, non può giustificare la chiusura dell’intero sito. Il giudice ha respinto la richiesta ribattendo che la libertà di espressione può subire delle restrizioni “in casi particolari”, aggiungendo che “lo stato di emergenza – che vige in #turchia dopo il tentativo di golpe del 15 luglio 2016 – sospende la CEDU”. E che non è tecnicamente possibile oscurare le sole due pagine incriminate. Il 5 maggio il capo della Information and Communication Technologies Authority (BTK) Ömer Fatih Sayan ha affermato che la Wikimedia Foundation rifiuta di fare le modifiche necessarie per rimuovere il blocco.

Dall’altro lato, la comunità dei wikipediani continua a chiedere il ripristino del libero accesso all’enciclopedia on-line in Turchia, lanciando un’apposita petizione (sottoscrivibile sul sito internet di Wikipedia). Firma l’appello dei Wikipediani e diffondi la notizia in Rete.

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