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Grande successo di pubblico per la tre giorni de “Il senso del ridicolo”

«Ce n’est qu’un début, continuons le combat!» («Non è che l’inizio, continuiamo a combattere!») era lo  slogan sessantottino del maggio francese usato poi anche in tante manifestazioni italiane.

1 Ottobre 2019, di Donatella Nesti

Sappiamo tutti come è finita ma quella frase iniziale torna ogni volta che in politica tornano i ribaltoni, i cambi di casacca, gli  ‘scilipoti’ di turno, partiti che nascono dal nulla come funghi velenosi alle prime piogge autunnali. Allora non resta che riderci su per non amareggiarsi troppo ed a Livorno questo riesce bene come dimostra  il festival ‘Il senso del ridicolo’ accolto con grande successo da un pubblico numeroso che ha riempito i luoghi e gli incontri che si sono susseguiti per tre giorni a cominciare dalla lectio magistralis di Massimo Recalcati (il desiderio ci prende in giro?)   uno psicanalista noto per il suo programma televisivo ’Lessico amoroso’ il quale richiamandosi a Freud e Lacan ha divertito raccontando  la coerente neutralità del medico di fronte alle incredibili storie raccontate dai pazienti compresa quella del paziente di solito delirante che fa al medico incredulo il racconto dell’attentato alle torri gemelle. I rapporti tra uomo e donna sono come quelli del paradosso Zenoniano noto come Achille e la tartaruga, sembra che non si incontrino mai perché lui è interessato solo ad un ‘pezzo’ di lei che invece vorrebbe un amore totalizzante. Gli scherzi del desiderio potremmo dire dove si intrecciano comicità e tragedia. A seguire la raffinata Anna Bonaiuto “La moglie di Socrate, la guercia del Tasso a altre donne sotto il tallone d’Achille(Campanile)”. Nei giorni seguenti Bobo Rondelli e Paolo Virzì alle prese con la ‘maledizione’ di essere livornesi. Livorno “è una città duplice, con un lato malinconico e struggente anche più forte di quello ironico e divertente per cui è conosciuta, una città che ti perdona la fame ma non la fama.“
Maria Cassi ed Irene Soave collezioniste di manuali di galateo in uno dialogo esilarante dal titolo ‘Belle figure belle figurine’. L’ospite d’onore di quest’anno  al teatro Goldoni esaurito Silvio Orlando con Stefano Bartezzaghi e Sara Chiappori per ripercorrere le tappe di una intensa carriera teatrale e cinematografica in ‘Silvio rimembri ancora’. Una carriera iniziata nelle cantine napoletane  fino ad essere attore cult di Nanni Moretti, Sorrentino, Salvatores, Paolo Virzì chiamato sul palco dallo stesso Orlando. Un attore che ha saputo intrecciare dramma e commedia con una carriera esente da snobismo e banalità. In tutto ben diciotto eventi compresi tre film di Woody Allen  per un fine settimana all’insegna dell’umorismo e della satira, un’ottima organizzazione di Stilema  che si è avvalsa di tantissimi studenti volontari impegnati nel controllo degli ingressi nel tendone di piazza del Luogo Pio e nella presentazione degli eventi. La kermesse diretta da Stefano Bartezzaghi  è stata inaugurata da Riccardo Vitti, presidente della Fondazione Livorno e da Luca Salvetti sindaco di Livorno applaudito dal pubblico quando ha annunciato la prossima mostra su Amedeo Modigliani.

IL SENSO DEL RIDICOLO, dedicato all’umorismo, alla comicità e alla satira, è diretto da Stefano Bartezzaghi e promosso da Fondazione Livorno, gestito e organizzato da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana. È partner della manifestazione Aedes Siiq, con il supporto di Pictet e il contributo di SIAE.

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