12142019Headline:

Il libro di Nazareno Stazi “Il Confine dei Sogni”. Un monito a non sottovalutare crisi ambientale e climatica prima che sia irreversibile

Nella foto, sindaco di Assisi Stefania Proietti

Presentato ad Assisi il libro di Nazareno Stazi: “Il Confine dei Sogni”

Nella famosa cittadina umbra l’amministrazione comunale guidata dall’ingegnere ambientale Stefania Proietti è impegnata nell’attuazione di concrete  politiche di sostenibilità ambientale.  

25dicembre 2018, Assisi. Recensione a Nazzareno Stazi, Il Confine dei Sogni, L’Erudita, Giulio Perrone Editore, 2018, pp 54, euro 14. Di Serena Campani (Gruppo Insegnanti Geografia Autorganizzati)

In un futuro post-apocalittico, in cui la terra ha smesso di regalare i suoi frutti e gli esseri umani si trovano costretti a vivere dentro delle scatole trasparenti che li proteggono dall’ambiente esterno divenuto oramai inospitale, Nazzareno Stazi, laureato in chimica, intellettuale e scrittore, ambienta il suo ultimo libro, Il Confine dei Sogni, pubblicato nel Novembre 2018 da Giulio Perrone Editore. 

Si tratta di un breve romanzo distopico, la storia infatti riguarda una immaginaria società futura terribile e spaventosa, diventata tale a causa di guerre e scellerate scelte in campo economico e ambientale. In questo contesto di devastazione e morte, nonno Na si trova a raccontare a suo nipote Ro, ultimo nato del genere umano, la storia incantevole di una terra verde e fruttuosa, colorata da fiori profumati, dove i bambini possono giocare all’aria aperta, respirando aria pulita.

Un romanzo breve, o racconto lungo, che a tratti assomiglia alla fiaba, o alle novelle dei nonni che un tempo venivano narrate la sera attorno al focolare. E il tema della memoria tramandata alle giovani generazioni mediante il racconto dei nonni mitiga coi toni della dolcezza una storia altrimenti tragica e funesta. Una storia che può e deve servire da monito ad una società sprecona e troppo disinteressata alle tematiche della giustizia sociale e della tutela dell’ambiente. Durante la presentazione del libro, che si è svolta sabato 22 Dicembre presso il Palazzo Comunale di Assisi e che ha visto la partecipazione del sindaco Stefania Proietti, ingegnere ambientale ed impegnata in prima linea sulle questioni ambientali, Nazzareno Stazi, rispondendo alle domande del pubblico intervenuto, ha ribadito che sul clima e sull’ambiente siamo arrivati ad un punto in cui le mezze misure non servono più. Tale visione emerge anche dalla lettura del suo romanzo. Non vi è lieto fine, né possibilità alcuna di tornare indietro per una umanità che non ha saputo impegnarsi nel momento opportuno. Quello di nonno Na non è quindi un avvertimento che può passare in secondo piano o essere inascoltato come accadeva alla povera Cassandra, eroina mitologica condannata ad essere inascoltata.

Eppure, oggi, la questione ambientale è chiara e non ammette ulteriori temporeggiamenti.  Si è appena svolta in Polonia, a Katowice, la Cop24, Conferenza ONU sui cambiamenti climatici, alla quale il sindaco Stefania Proietti ha partecipato con grande impegno ed entusiasmo. Alla tanto Conferenza è stato, infatti, utilizzato come documento scientifico base per la discussione fra i 198 paesi partecipanti, l’ultimo report presentato in ottobre dall’IPCC (il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), sul cambiamento climatico, redatto da scienziati di tutto il mondo, nel quale viene lanciato a chiare lettere un drammatico allarme: abbiamo appena 12 anni per invertire la rotta, altrimenti il riscaldamento globale aumenterà troppo e non vi sarà più la possibilità di porre rimedio.

Il sindaco Proietti ha colto l’occasione per illustrare alcune scelte virtuose messe in campo dal comune di Assisi -un comune che ha un “peso” con i suoi 6 milioni di visitatori all’anno- e per invitare i presenti ad impegnarsi in prima persona con scelte personali energetiche ed economiche più attente e consapevoli. L’amministrazione da lei guidata è, infatti, impegnata fattivamente nella lotta al surriscaldamento globale avendo, fra le varie, aderito al Patto dei Sindaci per il Clima & l’Energia (https://www.pattodeisindaci.eu/it/). In conclusione, ha auspicato che tra due anni la Cop26 possa tenersi in Italia, magari proprio ad Assisi. Dall’Umbria, cuore verde dell’Italia, arriva quindi questo duplice appello: sviluppare una visione globale del problema ambientale, per una giustizia climatica che possa coinvolgere tutti i popoli e tutte le generazioni, soprattutto i giovani. Ognuno di noi con piccoli gesti quotidiani può fare la differenza. Più che mai in questo messaggio emerge in modo inequivocabile come sia fondamentale pensare globalmente e agire personalmente e localmente.

Affinché quello immaginato da Nazzareno rimanga solo un brutto sogno.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +4 (from 4 votes)
  • Maurizio Franchi

    IL CONFINE DEI SOGNI
    Dopo tanto tempo, con vero piacere, ho potuto leggere una fiaba nuova, bella, fluente e vera! Una favola che si legge tutta d’un fiato, che ti invita alla lettura. Il bravo ed appassionato Stazi ha usato un linguaggio semplice, capace di comporre le immagini trasmesse dalle sue pagine con pienezza assoluta. Le immagini, appunto, usate dallo scrittore sono decisamente efficaci e fruibili da un pubblico eterogeneo sia per inclinazioni personali, politiche, culturali, sia per fasce d’età. Un altro aspetto, tra quelli generali, che mi ha impressionato di più, è stata la scelta dei nomi attribuiti ai personaggi che animano la storia. Bellissima, dal mio punto vista, la scelta di “A” come nome del “Creatore”! Sottilissima, la scelta di nominare “Asimmetrici” quei loschi, talvolta patinati, figuri senza scrupoli adusi alla frequentazione del potere ed intenti ad inseguire l’obiettivo del profitto personale. Per formazione culturale, sostengo la scelta di Nazzareno Stazi di assegnare alla “tradizione orale” il compito di trasmettere la memoria, l’onere di perpetuare un sentimento e di fissare quello spirito che ci permette di rimanere attaccati alla vita. La vicenda sollecita la coscienza del lettore, lo chiama a partecipare secondo se stesso e gli propone degli interrogativi, molto seri, sul futuro del nostro pianeta e dell’umanità! Le circostanze illustrate impegnano anche sotto il profilo della fede. Molto limpido ed equilibrato il riferimento alla libertà. L’esposizione dei valori veri della vita, secondo me, espressi con fedeltà e con grande rispetto per le differenze. Il centro della leggenda tocca una circostanza, straordinariamente vera e, per giunta, attualissima. La questione rifiuti è centrale nella nostra vita e, determinante, per il nostro futuro. La conservazione dell’ambiente passa per una corretta gestione di tutto ciò che eliminiamo e/o trattiamo come residuale. A mio avviso, l’unico vero atteggiamento ecologico è quello che vede la corretta trattazione dei rifiuti. Ed invece, molto spesso, si esaltano isterie di vario colore e di vario tema lontane, se non estranee, dal vero interesse alla conservazione dell’ambiente. In questa ottica, addirittura, l’attuale società, decisamente urbana, è riuscita a discriminare intere categorie di cittadini e a confinare, la cultura rurale nel ghetto delle voci inascoltate a prescindere. La ruralità, l’autenticità, la forza delle affermazioni e il grande senso di giustizia di cui Nazzareno si fa messaggero costituiscono le sue origini e le sue basi. Il grido di dolore per la giustizia tradita, si lascia vivere e risveglia le sensazioni di delusione, di frustrazione, di impotenza di fronte ai “muri di gomma” che, ciascuno di noi ha incontrato, incontra e incontrerà sul proprio cammino. Infine, ma non da ultima, una pennellata di speranza in un quadro, che può riacquistare i colori smarriti a causa di un’umanità malata.
    Maurizio Franchi

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)