Home / Musica / Ginevra Di Marco chiude Effetto Venezia 2026 con un viaggio musicale senza confini

Ginevra Di Marco chiude Effetto Venezia 2026 con un viaggio musicale senza confini

8 Agosto 2026, di Martina Ridondelli

È stato affidato alla voce intensa e inconfondibile di Ginevra Di Marco il gran finale di Effetto Venezia 2026. La cantante fiorentina, tornata a Livorno dopo la partecipazione del 2021, ha scelto piazza del Luogo Pio per presentare “Kaleidoscope”, il progetto che raccoglie e reinterpreta musiche e tradizioni provenienti da diverse parti del mondo.

Più che un semplice concerto, quello di Ginevra Di Marco è stato un percorso attraverso culture, memorie e storie diverse. Il repertorio ha spaziato tra canti popolari mediterranei e sonorità sudamericane, dando spazio a temi universali come la migrazione, l’incontro tra popoli e la difesa dei diritti.

Al centro dello spettacolo, naturalmente, la voce della cantante, capace di passare con naturalezza dalla dimensione più intima a momenti di grande energia. Un percorso artistico che trova in “Kaleidoscope” una delle sue espressioni più mature e che nel 2025 le è valso la Targa Tenco nella categoria Miglior Interprete.

La risposta di piazza del Luogo Pio non si è fatta attendere. Il pubblico ha seguito il concerto con grande partecipazione, trasformandosi progressivamente in parte integrante dello spettacolo: qualcuno ha ballato, molti hanno accompagnato i brani cantando e l’intera piazza si è lasciata coinvolgere dalle atmosfere proposte sul palco.

Accanto a Ginevra Di Marco c’era una squadra di musicisti con cui la cantante condivide da anni il proprio percorso artistico. Al pianoforte Francesco Magnelli, tra i fondatori dei C.S.I. e dei PGR; alle chitarre Andrea Salvadori, premiato con il Premio Ubu nel 2018; alla batteria Pino Gulli.

La presenza di Magnelli ha inoltre riportato sul palco una collaborazione che rappresenta una parte fondamentale della storia musicale di Di Marco. Negli anni Novanta, infatti, la sua voce è diventata una delle componenti più riconoscibili dell’esperienza dei C.S.I., contribuendo a definire una stagione importante della musica alternativa italiana.

Con “Kaleidoscope”, però, lo sguardo si allarga ben oltre quella storia. Le diverse tradizioni musicali diventano strumenti per raccontare il presente e per mettere in relazione luoghi e persone apparentemente lontani.

Il concerto di Ginevra Di Marco ha così rappresentato un finale particolarmente significativo per Effetto Venezia 2026: una serata in cui la musica ha superato i confini geografici e culturali, lasciando alla piazza un messaggio di condivisione e inclusione.

La photogallery del concerto: