Renzi mette all’asta un milione di case popolari. Il 10 ottobre, ore 17, si manifesta in p.zza Cavalotti. Video dell’inizativa.

foto 00608ottobre 2014 da Unione Inquilini Livorno

Il governo Renzi ha inviato alla Conferenza Stato –Regioni lo schema di decreto relativo alle procedure di alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica ( Comuni, Ater, Aler, Iacp etc).

Il decreto in questione è in applicazione dell’articolo 3 comma 1 della legge 28 marzo 2014, n 80, (il famigerato piano casa di Lupi). Il decreto prevede:

  • La definizione di nuovi programmi di alienazione approvati da comuni e Iacp, Ater, Aler etc.
  • Gli immobili interessati sono quelli attualmente con condomini misti, gli immobili fatiscenti, i locali commerciali, e quegli alloggi per i quali la manutenzione o la ristrutturazione hanno costi insostenibili per l’ente gestore, in pratica tutti visto che comuni e iacp dichiarano di non avere alcuna risorsa per le manutenzioni, riguarda tutte le case popolari;
  • Gli immobili con alloggi fatiscenti potranno essere venduti in blocco:
  • Gli alloggi saranno venduti attraverso asta pubblica;
  • Il prezzo di base d’asta sarà quello di mercato;
  • Gli assegnatari in possesso dei requisiti per la permanenza nelle case popolari avranno il diritto alla prelazione nell’acquisto  ma al prezzo di aggiudicazione a seguito dell’espletamento dell’asta;
  • Gli assegnatari dovranno esercitare il diritto di acquisto entro, soli, trenta giorni dalla data di aggiudicazione all’asta; 

In questo modo il Governo avvia lo smantellamento completo della presenza di alloggi pubblici per lasciare libero spazio alla speculazione edilizia e al libero mercato, Costringendo gli assegnatari o a indebitarsi per l’acquisto di alloggi senza manutenzioni oppure alla precarietà abitativa visto che il loro alloggio sarebbe comprato da un privato, che se lo è aggiudicato al prezzo d’asta e di mercato. Il Governo fa una azione che non tiene conto degli effetti sul milione di famiglie che vivono in case popolari e tantomeno delle 650.000 famiglie collocate nelle graduatorie comunali e alle 70.000 famiglie che ogni anno subiscono una sentenza di sfratto nel 90% dei casi per morosità .

L’Unione Inquilini lancia una campagna nazionale per chiedere a Regioni e Comuni di rigettare il decreto, (come ha fatto la regione del Friuli) e chiederne la incostituzionalità della norma che ha generato il decreto.

Appello dell’Unione Inquilini di Livorno:

Ottobre è il mese internazionale delle mobilitazioni straordinarie “sfratti zero”, una iniziativa lanciata 15 anni fa dall’Alleanza Internazionale degli Abitanti (www.habitants.org). Dal 2012 su proposta dell’Unione Inquilini il 10 ottobre è, in Italia, la giornata nazionale “sfratti zero”. Una giornata che nelle precedenti due edizioni ha visto iniziative (in circa 70 città italiane) fatte di picchetti anti sfratto, cortei, tendopoli, occupazioni di case sfitte, convegni, assemblee, presidi, raccolte firme, consigli comunali aperti, eventi, dove ogni soggetto partecipante ha gestito, promosso e organizzato in piena autonomia.

Ci stiamo avvicinando alla terza giornata sfratti zero e vorremmo coinvolgere ancora più le forze politiche e sociali della nostra città.

casa..In Piazza Cavallotti un pomeriggio d’iniziative che intendono ribadire il diritto alla casa: passaggio da casa a casa per sfrattati, politiche abitative pubbliche per il riuso degli immobili utilizzati, no alla cementificazione del territorio e alla rendita fondiaria e speculativa. L’appello che rivolgiamo è che il 10 ottobre Livorno manifesti contro tutte le precarietà. A partire da quella abitativa che continua a essere rappresentata e affrontata come “emergenza abitativa” termine orribile visto il numero delle famiglie coinvolte dagli sfratti dovuta soprattutto alla manca di lavoro. Invitiamo tutte e tutti, comitati, movimenti, sindacati, associazioni, gruppi consiliari comunali, ognuno nella sua autonomia di proposte e d’iniziative, ad aderire alla terza giornata nazionale “sfratti zero” del 10 ottobre 2014.

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