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Druga Godba 2026, il gran finale: dalla poesia del folk alle pulsazioni elettroniche del Maghreb

23 Giugno 2026, di Michele Faliani

L’ultima giornata del Druga Godba 2026 riconduce idealmente il festival alle sue radici slovene. Sul palco salgono infatti due musicisti di casa, il percussionista e polistrumentista Andrej Hrvatin e il contrabbassista Žiga Golob, protagonisti di una delle esibizioni più eleganti e ricercate dell’intera manifestazione. Il loro dialogo musicale si sviluppa lungo un territorio sfuggente e affascinante, dove melodie della tradizione popolare, linguaggi del jazz contemporaneo e suggestioni minimaliste convivono senza mai apparire come elementi distinti. Al contrario, tutto confluisce in un flusso sonoro coerente e profondamente evocativo.

Determinante in questo equilibrio è la straordinaria intesa tra i due musicisti, capaci di costruire paesaggi sonori ricchi di dettagli e sfumature. Colpisce in particolare il lavoro di Hrvatin, che accanto alle percussioni tradizionali impiega strumenti come tubular bells e hang drum, ampliando ulteriormente la tavolozza timbrica e introducendo colori che rimandano a mondi lontani. È anche grazie a concerti come questo che il Druga Godba continua a svolgere un ruolo prezioso nel valorizzare la vitalità della scena musicale slovena.

L’atmosfera raccolta e contemplativa prosegue poco dopo con l’esibizione dell’arpista gallese Cerys Hafana. La musicista attinge al patrimonio delle antiche tradizioni britanniche, intrecciando ballate gallesi e bretoni con una sensibilità contemporanea che guarda tanto al folk quanto al minimalismo. La sua tecnica impeccabile non si traduce mai in sterile esibizione di virtuosismo: ogni nota è al servizio dell’emozione, espressa con misura e delicatezza. In un paio di episodi Hafana sorprende inoltre il pubblico lasciando momentaneamente l’arpa per una Gibson Les Paul, dimostrando una versatilità che arricchisce ulteriormente una performance già di per sé notevole.

La chiusura del festival si sposta al Channel Zero, uno dei luoghi simbolo del Centro Metelkova, dove la serata assume gradualmente i contorni di una festa collettiva. Ad aprire l’ultima sequenza di concerti è Sami Galbi, produttore svizzero-marocchino che ha attirato l’attenzione internazionale con l’album Ylh Bye Bye, pubblicato da Bongo Joe. Al suo fianco la cantante e tastierista Inès Mouzoune e il percussionista Canon Hünziger, entrambi fondamentali nell’economia dello spettacolo.

La musica di Galbi è il riflesso della sua identità multiculturale e del suo impegno sociale. Elettronica, rap, raï, ritmi nordafricani e suggestioni mediorientali si intrecciano in un set energico e imprevedibile, attraversato da una tensione costante che richiama le tematiche politiche e sociali care all’artista. Eppure non mancano momenti più melodici e accessibili, nei quali affiorano influenze pop e folk che contribuiscono a rendere la performance estremamente varia. La presenza scenica di Mouzoune e Hünziger, sempre sorridenti e coinvolgenti, aggiunge ulteriore calore a uno spettacolo già molto apprezzato dal pubblico.

A suggellare la quarantaduesima edizione del Druga Godba arriva infine Ammar 808. Il produttore tunisino trasforma il Channel Zero in una gigantesca pista da ballo, scatenando una reazione immediata grazie a bassi poderosi e ritmi incessanti. Le sue elaborazioni elettroniche dialogano con le tradizioni musicali del Maghreb, dando vita a un suono potente e ipnotico che travolge la sala dall’inizio alla fine.

È un finale perfetto per un festival che, ancora una volta, ha saputo abbattere confini geografici e culturali, mettendo in comunicazione mondi musicali lontanissimi tra loro. Quando le ultime frequenze si spengono e le luci si riaccendono, resta la sensazione di aver partecipato a qualcosa di speciale. E mentre il pubblico continua a muoversi sulle ultime pulsazioni elettroniche, il pensiero corre già alla prossima edizione.

Grazie al direttore del festival Bogdan Benigar e alla responsabile dell’ufficio stampa Nika Vogrič Dežman per l’ospitalità e per l’accoglienza che ci hanno riservato anche quest’anno.

La photogallery del concerto di Andrej Hrvatin & Žiga Golob:

La photogallery del concerto di Cerys Hafana:

La photogallery del concerto di Sami Galbi:

La photogallery del concerto di Amman 808: