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Deputato Giovanni Paglia in ispezione al carcere delle sughere a Livorno: presentata interrogazione al ministro della Giustizia

La casa circondariale di Livorno non riesce a trovare pace tra sezioni chiuse, ristrutturazioni in corso e la difficoltà di conciliare restrizioni ed esigenze di alta sicurezza e media sicurezza. Molte le visite di politici all’interno della struttura e le comunicazioni al Ministro della Giustizia.

Giovedì 24 agosto dopo l’ispezione al carcere, accompagnato da Marco Solimano (Garante Detenuti) e da Simona Ghinassi (coordinatrice Sinistra Italiana Livorno) , fuori dalla casa circondariale, si è svolta la conferenza stampa del Deputato Giovanni Paglia di Sinistra Italiana

“Occorre una ristrutturazione nel comparto docce e cucine”

27agosto 2017 da On.Giovanni Paglia, deputato e Simona Ghinassi, coordinatrice Sinistra Italiana Livorno

Aree prive di docce da oltre due mesi, un disfacimento strutturale preoccupante, condizioni ambientali deficitarie, cucine manchevoli di requisiti minimi di sicurezza, personale insufficiente e, in particolare, la presenza nella struttura di 2 sole educatrici, a fronte di 246 detenuti, di cui 153 definitivi, sono le principali problematiche riscontrate. Una situazione definita preoccupante ed è perciò che l’On. Paglia ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Orlando chiedendo di intervenire sugli aspetti riportati: Interrogazione risposta scritta all’On. Andrea Orlando – Ministro della Giustizia

“Chiediamo al ministro della Giustizia se sia a conoscenza della precaria situazione del carcere Le Sughere, se abbia ad esempio disposto un’indagine interna, e come intenda operare affinché siano realizzati interventi di manutenzione straordinaria urgente – osservano Paglia e Ghinassi – Non ci pare degno di un consesso civile infatti che un’ala del carcere destinata a oltre 60 detenuti sia da due mesi priva di docce né che gli ambienti di confezionamento pasti siano obsoleti e finanche pericolosi per l’incolumità del personale (come testimoniato da diversi incidenti capitati) pur in presenza della disponibilità di una nuova cucina perfettamente attrezzata e però inutilizzata per carenze nella realizzazione dei pilastri di sostegno”.

“Insieme a ciò si registra una persistente insufficienza di personale – concludono Paglia e Ghinassi – e sarebbe auspicabile e necessario che quanto prima si provveda a sanare questo deficit per garantire un corretto funzionamento dei servizi interni”.

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