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28 gennaio a Campi Bisenzio, presidio di protesta contro la politica sanitaria della Regione Toscana

Per difendere la Sanità pubblica, domani, 28 gennaio, i Comitati toscani organizzeranno un presidio di protesta contro la politica sanitaria della Regione Toscana

27gennaio 2017 di Beatrice Bardelli

Appuntamento alle 9.30 a Campi Bisenzio, di fronte al centro congressi Spazio Reale, Via San Donnino, 4/6.

“Cambiare si può, cambiare si deve. Sabato 28 tutti a Firenze per dimostrare la nostra irritazione, la nostra ferma contestazione, la nostra disapprovazione”

E’ questo lo slogan battagliero che il dottor Giuseppe Ricci, animatore del Comitato Servizi Pubblici-Cittadini in Rivolta, sta postando da giorni sulla pagina facebook, per invitare i cittadini/ne toscane a partecipare al presidio di protesta organizzato a Campi Bisenzio. In agenda, domani mattina alle 9.30, di fronte al Centro congressi Spazio Reale, dove si svolgerà una “Giornata di partecipazione con operatori, amministratori locali e cittadini” per celebrare i risultati (positivi per la Regione Toscana e l’assessore al Diritto alla salute, Stefania Saccardi) ad un anno dalla riforma del servizio sanitario toscano (http://www.regione.toscana.it/-/un-anno-dalla-riforma-del-servizio-sanitario-toscano-risultati-e-impegni-futuri):

“Con la riorganizzazione del servizio sanitario toscano, abbiamo voluto semplificare il sistema, ridurre i livelli direzionali delle Aziende Sanitarie, uniformare gli assetti organizzativi, aumentare le sinergie con le Aziende Ospedaliero Universitarie attraverso la programmazione integrata e la diffusione di buone pratiche, valorizzare il territorio e le sue risorse sociali ed economiche, scrive Saccardi rivolgendosi (con un familiarissimo “tu”) ad un ipotetico “toscano”. A un anno dalla riforma mi sembra importante fare il punto su quanto fatto e invitarti nuovamente ad una giornata di confronto per la condivisione dei risultati raggiunti e gli impegni futuri. Anche quest’anno il confronto si articolerà attraverso dei tavoli tematici di approfondimento. Ti aspetto!”.

Ma, non sono così ottimisti i Comitati locali che da anni lottano per garantire la permanenza dei servizi sanitari pubblici sui loro territori:

“Da tempo, troppo tempo assistiamo ad una messa in discussione e peggio ancora ad un vero e proprio defraudamento del Diritto dei Cittadini a beneficiare di Servizi Pubblici efficienti, efficaci e di qualità”, spiega il dottor Ricci, già direttore generale delle USL di Arezzo e Grosseto, che ha deciso due anni fa di farsi promotore di un referendum abrogativo, prima, della legge n.28 che ha ridotto a tre il numero delle Usl toscane e, poi dell’art.34bis della legge sanitaria toscana che ha aperto alla cessione ai privati della gestione dei servizi sanitari pubblici.

“Una scellerata politica che lede i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione ed alla libertà di comunicazione. Infatti, non è un caso se nel nostro Paese diminuisce il tempo di vita atteso, aumenta la mortalità, aumenta la povertà, aumenta la spesa per ottenere i Servizi pubblici. E non è un caso se oltre 10milioni di Cittadini italiani sono costretti a rinunciare alle cure nel mentre  prosegue la strisciante privatizzazione e mercificazione dei Servizi Pubblici. Questo succede anche in Toscana dove il partito di governo regionale, il PD, va avanti come un razzo sulla linea di una riforma sanitaria che rivoluziona completamente il precedente assetto di capillarità diffusa dei servizi sanitari pubblici. Basti pensare a cosa è successo nel Casentino dove, sette anni fa, è stato costruito un nuovo ospedale che oggi è stato chiuso nonostante le proteste della popolazione.”

“Ormai è pura illusione, continua Ricci, pensare o sperare che la maggioranza governativa ed il PD in particolare possa riconoscere gli errori compiuti e/o modificare le proprie scelte o decisioni. Nessun dialogo è possibile alle attuali e nelle attuali condizioni. Occorre mobilitare i Cittadini ponendo in essere tattiche e azioni di forte contestazione all’interno di una strategia tesa a sconfiggere democraticamente l’Oligarchia che governa il Paese e la nostra Regione. Quella che abbiamo organizzato per domani mattina sarà una prima azione della nuova stagione di mobilitazione. Sarà la contestazione alla Politica Sanitaria del PD in Regione Toscana. Il 28 gennaio a Campi Bisenzio-Firenze, in Via San Donnino 4, la Regione Toscana organizzerà una ennesima sceneggiata sulla Sanità, tesa a magnificare la propria gestione. Ormai siamo in un vero Regime con la restaurazione del Minculpop e dell’’Istituto Luce oggi come allora potente strumento di perniciosa propaganda politica del PD. Quindi. Appuntamento alle 9.30 di fronte al Centro congressi Spazio Reale per una Manifestazione ed un  Presidio da parte dei Cittadini, Comitati per la tutela dei Servizi Pubblici, Forze politiche, Movimenti, Sindacati Liberi ed autonomi, Associazioni. Fino alle 12.”

Alla manifestazione di domani, hanno aderito e garantito la loro partecipazione:

  • I consiglieri Regionali di “Sì Toscana a Sinistra e M5S
  • Partito Rifondazione Comunista Toscana, di Firenze e di Arezzo
  • Federazione PCI Arezzo e di Grosseto,
  • Alternativa L.Città Metropolitana di Firenze,
  • Partito dei CARC,
  • Meetup Lungomonte Pisano 5S, Meetup Pisa, Meetup Arezzo, Meetup Anghiari, Meetup Cascina, Meetup Campi Bisenzio, Lista Salvare il Serristori.
  • Cobas, CUB, USB, USB Firenze, FSI, SGB Firenze.
  • Il Sindaco di Montevarchi
  • Il Comitato Acqua Pubblica di Pistoia/Valdinievole e di Arezzo
  • Il Comitato Sanità Toscana, Comitato Sanità Arezzo, Osservatorio Sanità Pistoiese, Comitato Salute del Casentino, Comitato Salute Pubblica di Massa Carrara, Comitato sanità Valdarno, Comitato Sanità Versilia, Comitato Sanità di Cecina, Comitato Sanità Lucca.
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