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8 maggio festa della mamma

Il silenzio non ci sorprende ma ci indigna

julia-ward-howe08 maggio 2016 di Giovanna Pagani – WILPF Italia

Assordante il silenzio mediatico circa la straordinaria portata simbolica del “Mother’s Day for Peace” ormai trasformato nel rituale consumistico della Festa della Mamma.

Un silenzio è interrotto solo da slogan pubblicitari inneggianti all’acquisto.

1_2787949Forse le uniche a mantenere per lo meno una significanza degna di nota, perché si tratta della “maternità”, sono rimaste le insegnanti della scuola primaria impegnate a ricordare ai piccoli di festeggiare (con disegni, letterine, poesie e anche doni) la mamma che li ha messi al mondo e che tante cure dedica a loro.

Ma purtroppo è troppo poco, rispetto all’originario giorno delle madri per la pace, in cui la maternità era collegata alla tutela della vita per tutti, attraverso un collettivo impegno per la Pace.

La pioniera della Giorno della Madre per la Pace è la pacifista statunitense Julie Ward Howe che nel 1870 (in clima postbellico internazionale: guerra civile negli Usa e guerra franco-prusiana in Europa) propone di istituire il Mother’s Day for Peace.

Non a caso la WILPF (la più antica associazione di donne per la pace:101 anni festeggiati il 28 aprile) impegnata a porre fine al militarismo come mentalità, alla militarizzazione come processo e alla guerra come pratica ogni anno si incarica di ricordarne la storia. Forte l’appello che la Howe rivolse nel 1870 alle donne di tutto il mondo:
” Che si mobilitino tutte le donne che hanno un cuore! Noi, donne di un paese, non possiamo permettere che i nostri figli siano addestrati per ferire i figli di madri di altri paesi . In nome della femminilità e dell’umanità io chiedo seriamente un Congresso Internazionale delle Donne per promuovere l’alleanza fra differenti nazionalità, l’amichevole soluzione delle questioni internazionali e ribadire il grande generale interesse per la Pace.”

La proposta rivoluzionaria della Howe, tuttavia, non ebbe il successo sperato e si dovette attendere altri trent’anni perché il “The Mother’s Day” prendesse vita.

Però già il “for peace” era scomparso. Accadde ad opera di Anna Jarvis, che nel 1908 ottenne l’autorizzazione per un memoriale in onore di sua madre: Ann Reeves Jarvis, un’attivista per la pace, durante la guerra civile statunitense (quella tra nordisti e sudisti), la quale aveva aiutato soldati feriti di entrambi gli schieramenti. Solo nel 1914, il presidente Usa Wilson promulgò il disegno di legge che certificava la nascita della Festa della Mamma, e scelse come data la seconda domenica di maggio, data rimasta invariata in molti paesi che hanno mutuato tale ricorrenza dagli Stati Uniti d’America (così anche in Italia dal 2000).

Ward-9381Alla luce del forte massaggio di Julie Ward Howe non consentiamo la deprivazione di senso ad opera del consumismo imperante che tutto commercializza e snatura. Rivitalizziamo l’originario significato della Giornata! Testimoniamo la nostra coscienza evolutiva di donne/madri e opponiamoci con determinazione alla guerra, attraverso una fattiva solidarietà con tutte le madri che sono costrette a piangere la devastazione della guerra, vissuta sulla propria carne.
Ma oltre alla guerra fatta con armi sempre più micidiali, c’è la guerra economica, la guerra all’ambiente, la guerra dell’ingiustizia e dell’omertà.
Solidarizziamo, dunque, con tutte le MADRI che non vogliono più piangere i propri figli uccisi sui campi di battaglia, con tutte le MADRI migranti che muoiono loro stesse i loro figli, con tutte le MADRI che chiedono giustizia e verità per i loro figli vittime di stragi di stato o crimini impuniti.

Ogni donna/madre porta in sé l’istinto della conservazione della vita ed è portatrice di un indescrivibile potenziale di “resistenza” contro le poliedriche manifestazioni di violenza che minacciano la vita sul Pianeta.

Per approfondire suggerisco i due video che seguono.

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