La geotermia protagonista al festival della robotica 2018

4ottobre 2018 da Riccardo Clementi, Pisa

La geotermia è stata una delle protagoniste del “Festival Internazionale della Robotica ”, svoltosi dal 27 settembre al 3 ottobre a Pisa. Presso l’auditorium della sede Enel Green Power di Pisa, infatti, si è svolto il convegno “Prospettive e ricadute della Green Economy”, coordinato da Franco Donatini della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa con l’intervento introduttivo del direttore del Festival della Robotica Franco Mosca: molti i temi affrontati da esperti del settore, sia del mondo aziendale sia accademico, dall’importanza della tecnologia nel settore delle rinnovabili al ruolo dell’Internet of Things come fattore tecnologico abilitante per la Green Economy, dall’energy storage al ruolo delle reti per l’accumulo.

Particolarmente rilevante è stato l’intervento di Ernesto Ciorra, responsabile Innovability di Enel, che ha illustrato il modo in cui l’innovazione ha consentito alle rinnovabili di affermarsi negli ultimi anni nel contesto globale ed ha approfondito il tema dell’innovazione collegato alla creazione e allo sviluppo della Smart City, dalla mobilità elettrica all’illuminazione pubblica fino alla domotica. Nell’occasione Enel Green Power ha intitolato l’auditorium della sede di via Andrea Pisano a Ruggero Bertani, scomparso lo scorso giugno dopo una lunga malattia. Bertani, che era laureato in fisica all’Università di Pisa, città in cui viveva con la famiglia, lavorava in Enel Green Power dove si occupava dell’attività di innovazione in geotermia, di cui era diventato uno dei massimi esperti a livello internazionale tanto che nel 2016 era stato eletto presidente del Consiglio Europeo di Energia Geotermica (EGEC), organizzazione internazionale che promuove lo sviluppo dell’industria geotermica in Europa.

A chiusura della manifestazione, poi, un gruppo di rappresentanti del Festival Internazionale della Robotica si è recato a Larderello per una visita guidata al Museo della Geotermia, al pozzo dimostrativo, alla centrale di Valle Secolo e alle “terre dal cuore caldo” della Toscana in cui la geotermia è nata e si è sviluppata, mantenendo un livello costante di eccellenza tecnologica e di innovazione. Ad accogliere il gruppo è stato Alessandro Lenzi di Enel Green Power, che ha  illustrato l’affascinante storia della geotermia, dagli albori all’attività odierna il cui know how consente di produrre energia elettrica in grado di soddisfare più del 30% del fabbisogno toscano e di realizzare impianti geotermici innovativi e sostenibili in molte parti del mondo. Anche questa visita si inserisce nelle iniziative di Enel Green Power per i 200 anni dall’avvio dell’industria geotermica, la cui attività industriale fu avviata nel 1818 da Francesco Giacomo Larderel, che poi diventò de Larderel conte di Montecerboli, con l’utilizzo chimico per la produzione di boro, a cui seguì nel 1904 l’accensione delle prime lampadine grazie all’intuizione del Principe Ginori Conti che dette il via alla produzione di energia elettrica.

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