09202017Headline:

Asia-USB Livorno, l’incontro in Comune su occupazioni abusive e immobile di proprietà della Pia Società figli di San Paolo di via Corcos

Il giorno 23 maggio si è svolto il secondo incontro ufficiale tra i rappresentanti del sindacato inquilini Asia-Usb e l’assessore alle politiche abitative Ina Dhimgjini in merito alle occupazioni abitative sostenute dal suddetto sindacato. All’incontro era presente anche il funzionario dell’ufficio casa Giovanni De Bonis.

25maggio 2017 da Associazione inquilini e abitanti Asia-Usb

Prima di affrontare la questione occupazioni abusive in generale è stata ridiscussa la situazione dell’immobile di proprietà della Pia Società figli di San Paolo in via Corcos. Il comune, da parte sua, ha dichiarato di non essere in grado di affrontare la situazione prima di altri 4 mesi, periodo in cui presumibilmente si potrà iniziare a discutere di tempi certi per la sistemazione delle famiglie occupanti a seconda, ovviamente, della gravità delle singole situazioni (problematiche di salute, presenza di minori e via dicendo) in un’ottica di assoluta parità rispetto agli altri nuclei familiari che hanno subito uno sfratto per morosità incolpevole nello stesso periodo. L’assessore ha anche dichiarato che intraprenderà un percorso con la Diocesi Livornese per arrivare, in un prossimo futuro, ad un riutilizzo a scopi sociali della stessa struttura occupata di Via Corcos.

Per questi motivi, come sindacato inquilini Asia-Usb, chiediamo nuovamente al Vescovo di Livorno e alla rappresentante della Caritas di intercedere con la proprietà affinché questa situazione si possa risolvere senza uno sgombero violento della struttura.
Come già più volte dichiarato, non appena il comune di Livorno sarà in grado di dare dei tempi certi sulla futura sistemazione delle famiglie, le stesse saranno disposte ad accettare qualsiasi soluzione temporanea offerta dalla Caritas o da altre associazioni. Non siamo quindi in presenza di un rifiuto ingiustificato, come qualcuno ha dichiarato, ma semplicemente vorremmo che si evitasse di far subire un’ennesimo sfratto a delle persone che hanno già purtroppo vissuto situazioni al limite della sopportazione, per giunta in presenza di bambini con problematiche di salute gravi.

La Caritas ha offerto delle soluzioni  temporanee e la domanda ricorrente è sempre la stessa, una volta scaduto il tempo cosa succederà? A proposito di ciò si è rivolto al nostro sindacato un altro cittadino Livornese recentemente sfrattato dal “Soggiorno Mariano” presso il Santuario di Montenero. Un caso che fu affrontato anche dagli organi di stampa cittadini. Ci stiamo attivando anche per lui in modo da poter trovare una soluzione stabile.

Tutto ciò mentre la nostra associazione è riuscita ad ottenere ben tre rinvii solo questa settimana per altrettanti sfratti esecutivi per morosità incolpevole.

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