02192018Headline:

Cicchitto contro il Venezuela bolivariano

Continua nel Parlamento italiano l’offensiva contro l’indipendenza e la sovranità del Venezuela

1febbraio 2017 da Rifondazione Comunista/Sinistra Europea

Dopo l’approvazione al Senato di una mozione di appoggio alla destra golpista grazie al maggiordomo Pierferdinando Casini, è andata in scena alla Camera dei Deputati l’ennesima farsa, diretta da Fabrizio Cicchitto, Presidente della Commissione Esteri. Il 31 gennaio 2017, la maggioranza della Camera ha approvato una risoluzione presentata da Cicchitto, sotto dettatura dell’opposizione venezuelana di chiara ingerenza contro l’indipendenza e la sovranità del Venezuela. Come è noto, Cicchitto è una banderuola per tutte le stagioni:

  • Un passato giovanile nell’Unione Goliardica Italiana,
  • poi nel PSI di Craxi,
  • poi approdato a Forza Italia con Berlusconi,
  • in seguito nel PDL
  • ed oggi esponente del NCD di Alfano. 
  • Per sua stessa ammissione, Cicchitto si iscrisse alla famigerata loggia massonica P2 (fascicolo n. 945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980).

Fino a quando dobbiamo sorbirci lezioni di democrazia da un piduista?

Utilizzando strumentalmente la comunità italiana in Venezuela, Cicchitto si schiera al servizio degli interessi degli Stati Uniti, il cui obiettivo principale è controllare le grandi riserve petrolifere e di acqua potabile. Lo scenario della “crisi umanitaria”, della destabilizzazione serve a giustificare un intervento contro il Venezuela, dichiarato, con un decreto di Obama, una “grave ed inusitata minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti”.

Si tratta di una azione politica di natura apertamente sovversiva in linea con i colpi di Stato “istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile. Si cerca di creare un “vuoto di potere” per giustificare eventuali azioni internazionali contro il Paese.

Come nel recente caso del parlamento italiano, si cerca di ottenere dichiarazioni internazionali contro il Paese e il suo legittimo Presidente per giustificare un’azione militare degli Stati Uniti, direttamente, o attraverso l’intervento di un Paese vicino. Come è noto, l’opposizione ha spinto per la destituzione del legittimo presidente Maduro con l’utilizzo di “ogni mezzo”, concretizzando le seguenti azioni:

  • Manifestazioni violente di piazza (guarimbas) che hanno provocato 43 morti.
  • Modifiche alla Costituzione per ridurre il periodo di governo.
  • Riforma della Costituzione con lo stesso obiettivo.
  • Richiesta di dimissioni formali del Presidente della Repubblica.
  • Processo costituente per realizzare un cambio di governo.
  • Referendum revocatorio contro il Presidente della Repubblica la cui sospensione non è imputabile al governo, ma agli errori e alla mancanza di unità dell’opposizione.
  • La messa in stato d’accusa, la richiesta di “elezioni anticipate” e la dichiarazione di abbandono dell’incarico di Maduro.
  • Non contenta di ciò, l’opposizione ha chiesto pubblicamente l’intromissione politica ed economica da parte di Paesi e/o istituzioni internazionali, ed ha più volte richiesto un intervento militare esterno nel Paese.

In questo delicato scenario, il Vaticano è in dissenso con la linea di aggressione violenta degli Stati Uniti. Da qualche mese si è aperto un importante dialogo tra governo ed opposizione, con l’appoggio del Papa Francesco che si sta adoperando per favorire i negoziati fra governo e l’opposizione, così come avvenuto a Cuba, in Colombia e adesso in Venezuela. Responsabilmente il Vaticano cerca di evitare che il Venezuela si trasformi in un’altra Siria.

“Oggi la Camera dei Deputati si è schierata con i golpisti, e contro il dialogo tra governo venezuelano e opposizione. Rifondazione Comunista ribadisce la propria solidarietà con il governo ed il popolo venezuelano, respinge al mittente gli attacchi al processo bolivariano e chiama i propri militanti a sviluppare eventi di solidarietà in tutto il Paese.”

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