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Dopo alluvione del 10 settembre, lotta alle zanzare. La collaborazione della cittadinanza e trattamenti larvicidi da parte di Aamps

L’acqua e il fango dell’alluvione del 10 settembre e il successivo rialzo delle temperature hanno creato condizioni favorevoli alla proliferazione di questi insetti

03 ottobre 2017 da Comune di Livorno

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a non abbassare la guardia nella lotta alle zanzare. Specialmente in questi giorni, è di fondamentale importanza applicare tutti i possibili accorgimenti utili a contrastare la diffusione di questi insetti, visto che l’acqua e il fango dell’alluvione del 10 settembre e il successivo rialzo delle temperature hanno creato su buona parte del territorio livornese condizioni favorevoli alla deposizione delle larve. Si ricorda che l’ordinanza di lotta mirata alle zanzare, firmata dal sindaco Nogarin a primavera (ordinanza n. 48649 del 18/4/17) rimarrà in vigore fino al 15 novembre 2017.

I comportamenti corretti a tutela della salute pubblica per prevenire l’insorgenza di malattie infettive potenzialmente trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, in particolare la zanzara tigre:

  • La prima cosa essenziale da fare è evitare in tutti i modi il ristagno dell’acqua, svuotando vasi e sottovasi, contenitori e tutti gli oggetti che si prestano all’accumulo di acqua piovana su terrazzi, giardini, orti e superfici scoperte; rimuovendo o coprendo adeguatamente copertoni, bidoni, rottami e materiali che si accumulano nei cantieri e nelle aree dove si svolgono attività industriali o commerciali.
  • L’altra prescrizione fondamentale è quella di intervenire là dove non sia possibile rimuovere l’acqua stagnante (da fontane, vasche, caditoie, tombini e pozzetti condominiali, ecc.) con trattamenti di disinfestazione a base di prodotti larvicidi di sicura efficacia, biologici e a basso impatto ambientale, acquistabili in farmacia, ferramenta, rivendite di fitosanitari e supermercati.

Questi trattamenti devono essere eseguiti periodicamente secondo le indicazioni riportate in etichetta, e comunque dopo ogni evento meteorologico intenso. Inoltre, qualora si riscontri una diffusa presenza di Aedes Albopictus (zanzara tigre) all’interno di aree private, i proprietari o gli esercenti devono provvedere, a propria cura, all’effettuazione di interventi di disinfestazione mediante affidamento a ditte specializzate. Sulle aree pubbliche la disinfestazione è affidata, come sempre, ad Aamps, che tramite i propri operatori provvede a rilasciare periodicamente prodotti antilarva nei tombini, nelle bocche di lupo in prossimità dei marciapiedi, nei ristagni di acqua, nei parchi pubblici e nelle aree a verde, nei giardini delle scuole, nei cimiteri comunali.

La prima campagna con prodotti larvicidi è stata portata a termine da Aamps la scorsa primavera. La seconda campagna, iniziata a fine agosto, avrebbe dovuto protrarsi fino al 30 settembre. Comune di Livorno ed Aamps, in considerazione delle eccezionali precipitazioni del 10 settembre e del clima mite di questi ultimi giorni, hanno deciso di riprendere, nei prossimi giorni, il rilascio dei prodotti antilarva sulle aree pubbliche. Gli interventi dovrebbero concludersi a metà mese.

Quanto alla lotta agli esemplari adulti presenti nelle aree pubbliche, visto che essa richiede l’utilizzo di sostanze chimiche ad impatto ambientale non trascurabile, sarà fatta solo in casi eccezionali, quali grosse infestazioni, o qualora fossero segnalati sul territorio casi di malattie contratte in paesi tropicali che possono essere trasmesse dalle zanzare. Cosa prescrive in dettaglio l’ordinanza:

  • evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
  • procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia;
  • svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi delle stesse.
  • coprire eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con strutture rigide (reti di plastica o reti zanzariere);
  • trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida di natura biologica a basso impatto ambientale, acquistabili presso farmacie, ferramenta, rivendite di fitosanitari e supermercati. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento deve essere praticato dopo ogni evento meteorologico intenso;
  • provvedere a ispezionare, pulire e trattare periodicamente le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini e cortili;
  • tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • eseguire accurate pulizie di tutti i contenitori e/o recipienti esterni di qualsiasi uso e dimensione allo scopo di eliminare le eventuali uova svernanti dell’insetto.

 Si ordina altresì ai seguenti soggetti pubblici e privati, gestori e/o conduttori delle attività sotto elencate:

 Scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dimesse:

  • di mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d’acqua stagnante;

Orti:

  • di eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
  • di sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
  • di chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica i serbatoi d’acqua.

Depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero

  • di adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
  • di assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

Depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale

  • di disporre a piramide i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, e stoccarli al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
  • di svuotare i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione;
  • di assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

Cantieri edili

  • di evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
  • di sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
  • di provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
  • di assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

Ambienti atti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e ad essi assimilabili

  • di stoccare i cassonetti, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
  • di svuotare i cassonetti da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di riparazione e di commercializzazione;
  • di assicurare nelle situazioni in cui non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, la rimozione dei potenziali focolai larvali eliminabili e adeguati trattamenti di disinfestazione in quelli ineliminabili, da praticare con la periodicità richiesta in relazione al prodotto utilizzato e comunque entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

Vivai, serre, deposito di piante e fiori, aziende agricole e aziende zootecniche site in vicinanza dei centri abitati

  • di eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
  • di sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
  • di chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua.
  • di eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione.

 All’interno dei cimiteri

  • Qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio, in caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.
  • Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia.
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