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Elezioni, Cremaschi: “Il sostegno mediatico a Emma Bonino fa emergere lo scandalo delle firme, che colpisce la lista Potere al Popolo”

Tutti i mass media stanno facendo campagna per Emma Bonino e la sua lista filo Renzi e ultrà UE, costrette in poco tempo raccogliere 30.000 firme per potersi presentare alle elezioni. 

3gennaio 2018 da Giorgio Cremaschi

Emerge così un altro aspetto vergognoso della legge elettorale truffa decisa da tutti i partiti esclusi il M5S E Art1Mdp. Si sono fatti la regola per fare delle elezioni cosa loro. Tutti i transfughi, i cambia casacca, i gruppi inventati lì per lì, potranno mettersi in lista senza raccogliere una firma. E certo questo si capisce, perché se i tanti listini pro Renzi o Berlusconi dovessero davvero verificare la propria rappresentatività con la sottoscrizione dei cittadini, farebbero fatica a raccogliere il quorum di un’assemblea di condominio. 

Poi, fatta la legge per far passare gratis tutti gli amici presenti e futuri, centrodestra e centrosinistra han messo un muro per tutti gli altri. Contro questo muro ha sbattuto anche la leader radicale, che se ne lamenta a piene pagine su tutta la stampa compiacente. È un incidente di percorso dovuto all’insipienza del PD, che ha trovato la clausola per far passare la Lorenzin, ma non quella per la Bonino.
È grazie a questo incidente di palazzo che ora si parla dello sbarramento che colpisce anche la lista di #PoterealPopolo . Altrimenti sarebbero stati tutti zitti.

“Sotto la cappa della totale censura di giornali e tv, la nostra lista, in meno di due settimane effettive, dovrà raccogliere tutte le firme necessarie a partecipare a quella che dovrebbe essere una competizione democratica aperta a tutti. Bisogna raccogliere trentamila firme entro il 28 gennaio. Forza allora, contro il palazzo, le sue leggi imbroglione, le sue censure e fakenews.”

 Come saranno formate le liste di Potere al Popolo, i criteri

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