05282017Headline:

Il cambiamento: natura, consapevolezza e comunità. Nuovo libro di Max Strata. Il 21 maggio al Terra Nuova Festival di Capezzano Pianore

Domenica 21 al Terra Nuova Festival di Capezzano Pianore (Camaiore) prima presentazione del nuovo libro di Max Strata: Il Cambiamento: natura, consapevolezza e comunità.

18maggio 2017 di Andrea Vento, Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati

L’apprezzato ecologo versiliese *Max Strata, dopo l’ottimo successo di “Oltre il limite”, ha appena pubblicato il suo secondo libro dall’eloquente titolo “Il cambiamento. Natura, consapevolezza e comunità”, nel quale affronta il tema delle prospettive concrete di mutamento degli insostenibili stili di vita personali e del superamento del modello di sviluppo dell’attuale società post-industrializzata. 

La prima presentazione avverrà presso Villa le Pianore a Capezzano Pianore (Camaiore) durante il Terra Nuova Festival, domenica 21 alle ore 17. Il programma del Festival che ha al centro tematiche legate alla sostenibilità ambientale, è scaricabile al link: http://www.terranuovafestival.it/.

 

*Max Strata: “IL CAMBIAMENTO: natura, consapevolezza e comunità”. Dissensi Edizioni 2017

Nell’era della crisi globale e della dissoluzione dell’individuo, c’è ancora uno spazio per acquisire consapevolezza ed operare il cambiamento di cui abbiamo bisogno.

Di fronte al modello dominante e al collasso ecologico planetario, ciascuno di noi può infatti esistere al meglio e agire concretamente per ri-definire il proprio rapporto con il tutto. Questo libro disegna un quadro, propone idee e pratiche, esprime una visione e sollecita l’interesse a vivere pienamente questa opportunità.
Il testo segue la pubblicazione di “Oltre il limite: noi e la crisi ecologica” ed è un saggio che prende in esame il tema del cambiamento sia a livello personale che collettivo. Il concetto di cambiamento è qui esposto come un percorso potenzialmente evolutivo che può determinare comportamenti positivi e proattivi, donare energia ed equilibrio, con l’obiettivo di fare fronte alle criticità personalin e a quelle che derivano dalla crisi globale e che coinvolge gli ecosistemi naturali e le società umane. Il testo, caratterizzato da una breve narrazione dell’autore che è posta all’inizio di ciascun capitolo, è strutturato in due parti. Uno degli argomenti principali è quello relativo alla inevitabilità o meno della condizione attuale. Nel testo si analizzano dunque i contributi (sociologici, ecologici ed economici, ecc.) che evidenziano come in realtà questa condizione non sia affatto obbligata nè ultimativa.
Ne emerge il concetto chiave che il cambiamento positivo è possibile  ma che presuppone un “doppio intervento”: quello su stessi e quello di comunità. Una delle chiavi di volta, risiede nell’organizzazione funzionale dei “gruppi per il cambiamento”, che a vari livelli ed in varie condizioni, lo promuovono secondo una logica “orizzontale” in  cui può adeguatamente riconoscersi ed operare il singolo individuo.
L’intero processo, personale e collettivo, contiene lo sviluppo di una consapevolezza non antropocentrica, che sulla base di alcune pratiche, fondate tra l’altro sul rispetto del mondo vivente, sulla cooperazione e sulla collaborazione, necessita di strutturarsi e di potenziarsi mediante la costituzione di reti attive sul territorio.
In questo contesto, la riscoperta di un sè non conflittuale e l’idea di una comunità capace di ritrovare autonomia e autodeterminazione rispetto alla violenza dell’esercizio di un potere determinato altrove, costituiscono aspirazioni legittime e universali, purchè non si ceda all’egoismo localistico e si mantenga, o meglio si rinnovi, quella solidarietà sociale e transgenerazionale che è uno dei capisaldi del “risveglio” che  qui viene analizzato.
L’integrazione dei sistemi naturali con i sistemi sociali che ha tra le sue caratteristiche essenziali, la semplicità, l’umiltà, l’equità e il senso del limite, si offre come possibilità per disfarci delle entità fittizie che pervadono il nostro tempo e ricondurci verso una dimensione unitaria.
Tra gli obiettivi, quello di uscire dalla frammentazione del presente per riacquisire una capacità di ascolto e di chiara percezione del nostro fluire nel tutto.

Ma perchè dovrei cambiare può chiedersi il lettore ? Perchè proprio io ?

La possibile risposta è articolata nei singoli capitoli del testo. Alle varie condizioni di sofferenza cui sono sottoposti la nostra specie e l’insieme dei viventi nell’era contemporanea e al tema di che cosa debba realmente intedersi per felicità, si può infatti provare a dare una risposta perseguendo una maggiore conoscenza e consapevolezza, con l’incremento di empatia e compassione, con l’esemplificazione di alcuni strumenti e di alcune pratiche che concorrono a sostenere un percorso di liberazione.
L’intero passaggio può dunque essere riassunto in una “visione” che offre l’opportunità per condividere una serie di principi e di prassi, utili a organizzare attività di resilienza locale in vista di una necessaria transizione ad un sistema socio-economico profondamente diverso dall’attuale che rientri nei limiti posti dalla necessaria conservazione degli ecosistemi e dalla rinnovabilità delle risorse naturali.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +4 (from 4 votes)