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La seconda giornata della Rassegna “Fisarmonica… ma che musica maestro!” al Mascagni – Venerdì 2 febbraio Sergio Scappini e la sua fisarmonica-midi nel Seminario delle 15 e nel concerto delle 21:15

Per quanto abbia radici lontanissime nel tempo – il suo antenato è uno strumento usato in riti religiosi della Cina del Terzo millennio avanti Cristo, il che ne fa uno strumento vecchio di 5000 anni – la fisarmonica che noi conosciamo è strumento giovanissimo, e in quanto, tale ancora in attesa che il suo potenziale espressivo e sonoro sia esplorato compiutamente. Oltre a ciò, le moderne tecnologie di trattamento digitale del suono moltiplicano le già vulcaniche capacità sonore di questo strumento.

1 Febbraio 2018, da ISSM Mascagni

Avremo testimonianza concreta di questo particolare versante della fisarmonica venerdì 2 febbraio, al Mascagni, durante la seconda giornata del ciclo Fisarmonica… ma che musica maestro!, la rassegna curata dal Mascagni insieme con l’Accademia degli Avvalorati e promossa da Massimo Signorini, docente di fisarmonica al Mascagni, con la collaborazione, il patrocinio e il contributo di una gran numero di enti pubblici, Conservatori d’Italia, aziende private.

Venerdì prossimo, dunque, Sergio Scappini, con la sua fisarmonica-midi, incontra gli studenti e il pubblico nei due appuntamenti previsti dal ciclo: il seminario Fisarmonica digitale, uno strumento per fisarmonicisti?, alle ore 15:00 nell’Auditorium del Conservatorio livornese, e il concerto dal titolo L’originalità dell’insolito, che si tiene alle 21:15 ancora all’Auditorium del Mascagni.

Dopo lo straordinario successo dell’intervento di Ivano Battiston, che ha richiamato studenti di Conservatorio, studiosi e musicologi da più parti d’Italia, ecco una nuova occasione non soltanto di ascolto raro, ma anche per riflettere sull’originalità di questo strumento, su quanto di nuovo possa apportare nella lettura dei classici e quale spinta dinamica possa inferire alla scrittura contemporanea.

Il programma di Scappini si apre con un …hommage a Edith Piaf per poi trascorrere tra i più popolari brani di Piazzolla, il poeta argentino del bandoneon. È poi la volta di Variazioni su… con le quali Scappini percorre, improvvisando, pagine note di autori vari e, a chiudere la prima parte del programma, un’incursione nel Carnevale degli Animali di Camille Saens-Saëns. Nella seconda parte del concerto Scappini affronta musiche di Piotr Ilich Tchaikovski, Temi di Ennio Morricone, chiudendo la performance con Echi di Spagna che trasfigura con il suo straordinario strumento pagine famose e care al pubblico, come Concierto de Aranjuez e Granada.

Tanto il Seminario delle 15:00, quanto il concerto delle 21:15 di venerdì 2 febbraio sono liberamente aperti al pubblico.

Le Redazioni sono invitate a intervenire.

 

Sergio Scappini

Solista di fama internazionale, interprete prediletto dagli autori contemporanei molti dei quali gli dedicano loro composizioni, docente di master class in tutto il mondo – dalla Cina alla Corea, alla Spagna, alla Svizzera, all’Ucraina e in molti altri Paesi – è docente di fisarmonica al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e al Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano.

Realizza per le più importanti case editrici italiane testi specifici per la formazione fisarmonicistica.

Collabora con la Roland Europe alla creazione del V-Accordion, la prima fisarmonica virtuale al mondo, di cui è testimonial in Italia, Germania, Belgio, Australia, Spagna, Giappone, Cina, Corea del Sud, Canada, Russia e Stati Uniti,

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