L’elenco degli immobili che la Regione si propone di vendere e l’opposizione di Fattori (Sì Toscana a Sinistra)

rossi giunta 201531gennaio 2016 da Tiziano Carradori

Sette gli immobili, quasi tutti a Firenze, che la Regione intende vendere, per un valore totale stimato di circa 150 milioni di euro.

Villa la Quiete firenzeSi tratta di Villa la Quiete, Villa Fabbricotti, dell’immobile di via Pietrapiana che ospita attualmente uffici regionali, dell’ex Ospedale Meyer, di Palazzo Bastogi, la ex sede della presidenza regionale, la sede dell’Istituto Idrologico a Pisa e della fiorentina Villa Basilewsky per la quale, oltre all’alienazione, la Regione sta valutando in alternativa l’ipotesi di trasferirci gli uffici dell’assessorato al diritto alla salute.

Ben più ingente, invece, il valore del patrimonio di proprietà delle Aziende sanitarie, il cui importo complessivo sfiora i 560 milioni di euro. Siamo di fronte ad immobili vari, di maggiore o minore pregio:

  • Tra i principali figurano, per ciò che riguarda la exAsl 1 delle Apuane, l’ospedale S. Giacomo e San Cristoforo di via Orecchia e il distretto di via Sacco e Vanzetti.
  • Anche per ciò che riguarda la ex Asl di Lucca si tratta dell’ex ospedale di Campo di Marte e dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano.
  • Rilevante anche il patrimonio di proprietà della ex Asl 3: l’ex ospedale del Ceppo e il complesso dell’ex ospedale psichiatrico delle Ville Sbertoli.
  • Alla ex Asl 4 di Prato appartengono il corpo centrale del “Misericordia e dolce” e villa Filicaia, con una casa colonica.
  • Nel caso della ex Asl 5 di Pisa siamo di fronte al palazzoB del centro direzionale di via Zamenhof e al padiglione Morselli dell’ex ospedale psichiatrico di Volterra.
  • Alla ex Asl6 di Livorno appartengono il Sert di via Scali e la ex sede legale dell’ex sanatorio.
  • Gli immobili della exAsl 7 di Siena sono l’ex ospedale di Chianciano Terme con il relativo terreno e il complesso dell’ex presidio ospedaliero di Torrita di Siena.
  • Gli immobili della exAsl 8 di Arezzo sono il centro diurno disabili villa Chianini in via Masaccio, l’ex RSA di Castiglion Fiorentino e l’exOspedale Psichiatrico, di viale Cittadini ad Arezzo.
  • Due sono gli immobili di proprietà della exAsl 9 di Grosseto: si tratta del distretto di via Don Minzoni e del Castello Regio di piazza Becucci.
  • A Firenze sul territorio della exAsl 10 insistono gli ex sanatori Luzzi e Banti di via dell’uccellatoio, villa Falcucci, la fattoria “Le rose”, l’exPresidio Ospedaliero Sant’Antonino a Fiesole, quello Camerata di via della Piazzola, infine gli edifici dal 31 al 35 dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi.
  • Ad Empoli gli immobili di proprietà della exAsl 11 da alienare sono il podere Le tagliate della ex fattoria della Badia di Santa Gonda, la palazzina dedicata alla riabilitazione, l’ospedale degli infermi e il distretto di via Rozzalupi.
  • In Versilia ci sono una porzione dell’ex ospedale Lucchesi e l’ex colonia Laveno, entrambi di proprietà della ex Asl 12.

E’ in corso di valutazione anche l’ipotesi di vendita di una parte del patrimonio delle Aziende Ospedaliero Universitarie. A quella pisana appartengono la divisione ortopedica dell’ex ospedale di Calambrone e il palazzo dei Trovatelli oltre all’ex presidio ospedaliero di Santa Chiara. A Careggi appartiene invece villa Pepi e all’Ispo (l’Istituto per lo studio della prevenzione oncologica) la palazzina che lo ospita.

31gennaio 2016 da Sì Toscana a Sinistra

tommaso fattori 2Fattori (Sì Toscana a Sinistra) su dismissione ville storiche e palazzi: “faremo battaglia senza quartiere: Rossi non può vendere ciò che non gli appartiene”

Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio Regionale, interviene sul piano di dismissione immobiliare annunciato da Rossi:

“Abbiamo davanti a noi la più grande svendita mai avvenuta in Toscana di beni pubblici. Beni che appartengono a tutti noi, ai nostri figli e a coloro che ancora non sono nati. Ville, parchi, palazzi storici e tenute di pregio: questa è un’ insensata e immorale svendita di gioielli di famiglia, beni che abbiamo il dovere di consegnare alle generazioni future come patrimonio della collettività”.

Continua Fattori: “A Rossi, ottimo allievo di Renzi, vorrei ricordare che il patrimonio immobiliare pubblico, in particolare il patrimonio monumentale e storico-artistico, non è a disposizione del “princeps” e dei suoi capricci, non è a disposizione del politico di turno, a cui non dovrebbe essere consentito alienare ciò che appartiene a tutti solo per fare cassa. Chi ci governa dovrebbe essere il custode dei beni di tutti e al custode non è consentito vendere ciò che deve custodire”.

“Ciò che sarà venduto sappiamo che non sarà più riacquistabile, lo perderemo per sempre. Si tratta di ville e giardini che svolgono o dovrebbero svolgere una funzione culturale, sociale e di ricreazione pubblica importante e che, una volta privatizzati, diventerebbero inaccessibili, con danno per la qualità della vita di tutti”.

“Come Sì Toscana a Sinistra faremo battaglia senza quartiere in difesa dei beni collettivi, nell’interesse di tutti, anche di chi non è ancora nato. Abbiamo già presentato una mozione e stiamo studiando altri passi da fare, questo scempio deve essere fermato. Rossi non può vendere ciò che non gli appartiene e di cui dovrebbe essere il custode. Come recita un noto detto amerindo, i beni comuni non li abbiamo ricevuti in eredità dai nostri avi, li abbiamo in prestito dai nostri nipoti.”

villa-fabbricotti

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