Lo sviluppo del porto di Livorno in armonia con la città, la sua programmazione, non può essere in mano ai soli tecnici e agli appetiti privati

porto livornoSì-Toscana a Sinistra livornese, è favorevole allo sviluppo del porto in armonia con quello della città

21maggio 2015 da Sì-Toscana a Sinistra, Livorno


porto-di-livorno
E’ un bene comune che sostanzia la storia e l’identità di Livorno e non possiamo lasciare la sua proiezione nel futuro ai soli tecnici. Al contrario, occorre dare voce ai Cittadini con l’avvio di un percorso partecipato sulle scelte di orientamento generale.

I piani presentati finora non sono progetti esecutivi e dunque non sono finanziabili. I milioni di euro sbandierati sono quindi solo promesse elettorali. Il PRP, presentato sulla stampa come qualcosa di eclatante, presente sicuramente aspetti positivi come la zonizzazione delle aree, lo sviluppo delle crociere e l’allontanamento dalla città delle attività più pericolose, ma ciò non basta a compensare i molti elementi fortemente negativi quali:

– la sottrazione alla programmazione pubblica di larga parte del porto, delle sue infrastrutture e perfino della fascia di territorio urbano fino allo Scoglio della Regina,

– la perdita di centralità del lavoro e dei lavoratori che attraverso la privatizzazione saranno sottoponibili a contratti deregolamentati;

– il ricorso a consistenti finanziamenti privati per i quali si è disposti a cedere potere pubblico, discrezionalità delle scelte sul porto bene comune, sui costi dei finanziamenti e sui patti di remunerazione, miraggio attrattivo di un porto faraonico degno di un emirato arabo a spese di ingenti mutui pagati per decenni dai cittadini e di rischi ambientali difficilmente valutabili.

interporto vespucciOccorre invece completare quanto non finito (Darsena Toscana, vasche di colmata ecc) dotando lo stesso Porto di infrastrutture ferro/stradali efficaci; dell’ampliamento ragionato, graduale e modulare per adeguarlo all’accoglienza di portacontainers superiori a quelle attuali, di una pianificazione atta all’incremento del trasporto crocieristico, della costruzione di ciò che di nuovo è necessario salvaguardando l’ambientale e le energie rinnovabili, dell’ammodernamento organizzativo digitale del lavoro portuale, della connessione logistica con Pisa e la Valdera.

Il lavoro legato al porto, alla cantieristica, all’interporto e all’indotto, associato alle eccellenze produttive già presenti e al turismo, sono in grado di offrire scenari sicuramente promettenti per la nostra città.

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