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Murales di Haring a Pisa, polemiche su Tuttomondo. ‘Diritti in comune’: “Sgarbi chiamato a difendere, a pagamento, la gaffe di Buscemi”

Tuttomondo è paese, ma quanto ci costa? L’esperto chiamato a difendere (a pagamento) la gaffe dell’assessore

27novembre 2018 da Beatrice Bardelli. Comunicato di Diritti in comune (Una città in comune, Rifondazione Comunista, Pisa Possibile)

Per provare a mettere una toppa alle ennesime, improvvide dichiarazioni dell’assessore alla cultura Buscemi – stavolta sul murale Tuttomondo di Keith Haring di Piazza Sant’Antonio – la giunta leghista di Pisa non ha trovato niente di meglio che invitare a discutere dell’opera pisana Vittorio Sgarbi, esperto di arte universale ma soprattutto presenza fissa dei talk show televisivi degli ultimi venti anni. L’esperto, com’è noto, si muove esclusivamente su lauto compenso e così è successo che il Comune di Pisa ha deciso di far spendere ai cittadini oltre € 7.000 per questo imperdibile dibattito svoltosi peraltro tra pochi intimi, perché accolto nella Sala delle Baleari, che può contenere a malapena una cinquantina di persone. 

Una scelta doppiamente vergognosa, resa ancor più grave dalla performance di Sgarbi. Per salvare capra e cavoli – e in qualche modo la faccia dell’assessore Buscemi – Sgarbi si è prodotto in una dichiarazione tanto provocatoria quanto acrobatica.

“Non conoscevo questa opera di Haring – questo il succo del suo ragionamento – e poiché io non la conoscevo essa costituisce senz’altro un fallimento comunicativo dell’artista. Nonostante ciò, è comunque un bene che l’opera ci sia e sia a Pisa perché ha avuto un influsso positivo su gente a mio avviso molto più brava di Haring e perché è un’espressione del nostro tempo. Espressione, però, più psico-sociologica che propriamente artistica. Più o meno come Jacovitti, che in ogni caso aveva una bella fantasia creativa”.

Queste contorsioni linguistiche contrastano peraltro singolarmente con un recente profilo dell’artista newyorchese scritto proprio da Sgarbi e consultabile in rete, in cui Haring viene definito:

“il massimo rappresentante di un fenomeno noto come graffitismo metropolitano” e ancora “una personalità di notevole rilievo nell’ambito dell’arte contemporanea, così come tanti celebri artisti lo sono stati nell’arte del passato”.

E se ciò non bastasse si può ricordare come due anni fa lo stesso esperto mediatico inaugurava la mostra K.H. Keith Haring alla Italian Art Factory di Pietrasanta, in cui fin dal comunicato stampa si ricordava:

“il murale Tuttomondo, dipinto nel giugno 1989 sulla parete esterna della chiesa del convento di Sant’Antonio Abate di Pisa in soli 4 giorni. L’opera costituisce l’intervento più grande che abbia mai realizzato su suolo europeo”.

Insomma la performance di Vittorio Sgarbi inventata per mettere una toppa all’ennesima gaffe dell’improvvisato assessore Buscemi si è rivelata persino peggiore del buco ed è costata 7.000 euro ai contribuenti. Ma, visto che la giunta si distingue ogni giorno per gaffe e dichiarazioni sempre più imbarazzanti sul patrimonio culturale, viene da chiedersi se si pensa di rimediare ogni volta attingendo alle tasche dei pisani.

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